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"Titoli ipercomprati sui mercati, segnali di allerta per i tecnologici"

Virgilio Chelli

Nel Barometro di febbraio gli esperti di Pictet AM, alla luce di un'economia globale ostaggio dell'epidemia di coronavirus, suggeriscono agli investitori di rafforzare le loro difese nel breve termine

Gli investitori non devono farsi sopraffare dall’emotività per la diffusione dell’epidemia del coronavirus cinese. Tuttavia, in attesa di conoscerne l’effettiva pericolosità e, soprattutto, gli impatti sull’economia cinese e globale, farebbero bene a rafforzare le difese nei portafogli nel breve termine. È quanto sostengono gli esperti di Pictet Asset Management nel Barometro di febbraio.

IL PRECEDENTE DELLA SARS

L’unico precedente paragonabile è quello della SARS, la precedente grande epidemia di coronavirus che si è diffusa a partire dalla Cina, nel 2003. Rispetto alla quale, tuttavia, emergono differenze di rilievo. Non soltanto l’attuale coronavirus – per quanto sembri meno mortale – risulta meno facile da contenere ma, soprattutto, il peso della Cina nell'economia globale è oggi quattro volte maggiore rispetto al 2003.

INIEZIONE DI LIQUIDITÀ SUL MERCATO

Le principali banche centrali stanno seguendo gli sviluppi, con l’istituto centrale cinese che ha aggiunto una dose di emergenza di liquidità per attutire il colpo nei suoi mercati alla ripresa degli scambi, dopo i festeggiamenti del Capodanno cinese.

ATTESA PER LE MISURE FISCALI DI PECHINO

In parallelo, e ancora più incoraggiante, il governo cinese sarebbe pronto ad adottare misure fiscali destinate ad avere un impatto più immediato sull'economia in generale sulla falsariga di quanto fece durante la crisi della SARS, al fine di mitigare le ripercussioni sulla domanda interna e sulla produzione. Inoltre, non si possono escludere nuovi ingenti investimenti per le infrastrutture nel corso dell'anno. “Alla luce di queste considerazioni, mentre preferiamo mantenere una posizione neutrale sulle azioni, abbiamo incrementato l'esposizione agli attivi più difensivi, modificando la posizione sulle obbligazioni da sottopesata a neutrale” fanno sapere i professionisti di Pictet AM.

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LE BORSE DI LONDRA E TOKYO TRATTANO A LIVELLI INTERESSANTI

Entrando nello specifico delle scelte, il modello di analisi interna di Pictet AM delle valutazioni azionarie segnala una soglia di pericolo per Wall Street mentre le piazze finanziarie di Londra e Tokyo continuano a scambiare a livelli interessanti rispetto ai loro fondamentali. Per quanto riguarda le possibili coperture dei rischi di portafoglio, l’oro – per quanto inizi a sembrare costoso – resta una valida soluzione soprattutto in un ambiente in cui i tassi sono a zero e i rendimenti obbligazionari irrisori.

SEGNALI DI ALLERTA PER HIGH YIELD, TECNOLOGIA E PESO MESSICANO

I rischi potrebbero giungere non soltanto dal fronte geopolitico ma anche nel caso in cui la liquidità dei mercati risulti inferiore alle aspettative di mercato. “Sebbene i nostri indicatori tecnici continuino ad essere di segno positivo, emergono segnali di allerta per alcuni attivi che, in base ai nostri modelli interni risultano ipercomprati: obbligazioni high yield, titoli tecnologici e il peso messicano”, rivelano gli esperti di Pictet AM.