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Titoli value e più sensibili al ciclo economico per posizionarsi per la ripresa

Leo Campagna
·5 minuto per la lettura
Titoli value e più sensibili al ciclo economico per posizionarsi per la ripresa
Titoli value e più sensibili al ciclo economico per posizionarsi per la ripresa

Mentre l’economia digitale si conferma protagonista assoluta trainata anche dal boom dell’e-commerce, il forte rimbalzo degli utili atteso per quest’anno potrebbe rivitalizzare i titoli ciclici e value

L’ECONOMIA DIGITALE PROTAGONISTA

Il principale motore del fondo CPR Invest – Global Disruptive Opportunities di Amundi è stata l’economia digitale, soprattutto a causa di un forte effetto dell’attività di stock picking combinato con una sottoesposizione alle azioni mega cap. “Nel complesso il principale motore delle performance del fondo nel corso dell’anno è stata la selezione azionaria all’interno di diversi cicli di mercato”, spiega nell’articolo “L’economia digitale come principale motore del rendimentoWesley Lebeau, gestore del fondo CPR Invest – Global Disruptive Opportunities di Amundi. Anche l’energia solare ha contribuito alla buona performance del fondo, “con il ciclo elettorale statunitense che ha influenzato positivamente le performance nel settore da quando il candidato democratico Joe Biden ha introdotto il suo piano aggressivo di energia pulita a metà luglio”, spiega il gestore del fondo.

UN TREND ACCELERATO DALL’E-COMMERCE

Restando nell’ambito dell’economia digitale, a parte gli spostamenti di denaro, innovazioni come le carte NFC per uso in prossimità, la funzionalità peer-to-peer (P2P) e i pagamenti push supportano l’intero ecosistema. Samuel Traub, Equity Research Analyst – Banks / Insurance di Credit Suisse, nell’articolo “Boom dei pagamenti digitali: ecco su quali titoli puntare”, sottolinea che anche il trend secolare dell’e-commerce è in forte crescita, spingendo le attività di pagamento digitale e creando nuove esigenze. Operatori storici e nuovi hanno sviluppato capacità nei pagamenti digitali remoti, con PayPal in testa nei pagamenti online. Anche sul fronte della clientela sono apparse soluzioni innovative come i portafogli digitali e le app di pagamento P2P, che rispecchiano la preferenza per la comodità e la rapidità, rese possibili dalla penetrazione degli smartphone. Malgrado le valutazioni generalmente elevate, Credit Suisse vede attraenti opportunità d’investimento nelle reti di carte globali più grandi, con una preferenza per Visa, ma prende anche in considerazione merchant acquirer e processor abilitati al digitale con un’ampia gamma di prodotti ed esperienza internazionale come Adyen, PayPal, Fiserv, Square e Global Payments.

ATTESO FORTE RIMBALZO DEGLI UTILI AZIENDALI

Più in generale, le valutazioni delle azioni sembrano, almeno per ora, non essere motivo di preoccupazione. Sono considerate dagli esperti di BlackRock adeguate nelle assunzioni di lungo termine sui mercati finanziari, anche se il rally dell’azionario ha implicazioni sui ritorni attesi proprio nel lungo termine, che il colosso d’investimento statunitense si aspetta ridimensionati. Per questo BlackRock rimane neutrale sull’azionario e in un orizzonte strategico ritiene che l’attuale scenario positivo possa cambiare solo in presenza di un inatteso aumento dei tassi di interesse che prendesse in contropiede le stesse banche centrali. Per il BlackRock Investment Institute si tratta comunque di uno scenario a basso rischio di concretizzazione. La grande casa statunitense, nell’articolo “BlackRock resta posizionata a favore dell’azionario, prezzi non ancora eccessivi”, spiega infatti che lo shock da virus è paragonabile a una calamità naturale seguita da una rapida ripartenza dell’attività economica, che ha inflitto un danno solo frazionale se comparato con quello della grande crisi del 2008-09. Sull’altro lato della bilancia c'è il fatto che la ripartenza delle economie possa non imprimere ai mercati azionari la stessa spinta vista nelle passate fasi di ripresa. Per questo il driver principale sarà rappresentato dalla crescita degli utili, ma su questo fronte BlackRock si aspetta di vedere un forte rimbalzo.

PERCHÈ VALUTARE IL RISCHIO

Nell’articolo “Come investire in asset reali nel 2021 della ripresa secondo BlackRock” il colosso d’investimento statunitense segnala tre fattori che devono guidare l’investitore: stare dentro l’accelerazione dei trend impressa dalla pandemia, gestire attivamente gli asset, posizionarsi per la ripresa. Per quanto riguarda il terzo fattore, vale a dire il posizionamento per la ripresa, BlackRock osserva che la capacità di sovra-performare nel 2021 sarà un mix risultante dall’allineamento di temi strutturali chiave per il posizionamento di lungo periodo, mantenendo l’opzione tattica per sfruttare le opportunità offerte dai prezzi in settori più ciclici. Posizionarsi per la ripresa vorrà anche dire utilizzare tutti gli strumenti di portafoglio disponibili, vale a dire investire sia in debito che in equity, sia sui mercati regolamentati che sul mercato privato, usando una varietà di strategie per contenere il rischio, che va sottoposto a una revisione della valutazione, senza perdersi nell’esercizio inutile di cercare di evitarlo.

LE PREOCCUPAZIONI SULLE VALUTAZIONI DEI TITOLI GROWTH

Intanto, dal punto di vista degli investitori, la principale fonte di preoccupazione è rappresentata dai titoli growth di large e mega cap, in particolare nel settore tecnologico: le valutazioni esuberanti raggiunte il primo giorno di negoziazione di alcune recenti IPO ne sono l’ennesima conferma. “Potrebbe rivelarsi meno rischioso optare per le azioni value e per i segmenti del mercato azionario maggiormente ciclici e sensibili all’economia, declinate in termini di dimensioni, settori, fattori e regioni: è una semplice questione di maggior convenienza e minore affollamento”, sottolinea nell’articolo “Neuberger Berman resta positiva sugli asset legati al ciclo economico” il Comitato di Asset Allocation di Neuberger Berman.

FAVORITI I FORTI ESPORTATORI DEI PAESI EMERGENTI

La presidenza Biden segnerà il ritorno a politiche più conformi e prevedibili che saranno accolte dai mercati con il venir meno di una fonte di volatilità di cui beneficeranno e in particolare gli asset dei Mercati Emergenti, sia debito che azioni, dati i probabili cambiamenti sia nelle relazioni internazionali che nella politica economica interna degli Stati Uniti. Lo sostiene nell’articolo “Perché Biden sarà positivo per gli investimenti nei Mercati EmergentiEdwin Gutierrez, Responsabile Emerging Market Sovereign Debt, Aberdeen Standard Investments. Lo scenario di base della casa d’investimento prevede un minor ricorso ai dazi che favorirà i mercati emergenti ad alta intensità di esportazioni, soprattutto Cina e paesi limitrofi, mentre il settore globale favorito sarà quello dell’Information and Communication Technology. Sul fronte interno, l’era Biden preannuncia cambiamenti anche qui favorevoli ai Mercati Emergenti, per il ritorno alla regolamentazione che renderà meno attraenti gli investimenti negli Stati Uniti e per l’aumento della spesa pubblica, che dovrebbe deprimere il dollaro e rendere gli investimenti non statunitensi più interessanti.