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Tlc, Asati: no a spezzatino, rete unica sia gestita da TIM

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Roma, 2 ago. (askanews) - "Non può esservi una newco che integri la rete fissa di TIM con quella di Open Fiber il cui controllo non sia affidato a TIM. Si sente da parte di qualcuno parlare, in modo surreale, di presunti progetti di spezzatino e separazione della rete dai servizi o di gestione della rete non affidata a TIM. A questi scenari esprimiamo totale contrarietà". Lo afferma in una nota Franco Lombardi, presidente Asati, l'Associazione piccoli azionisti e dipendenti TIM. "La priorità strategica quando si parla di 'rete unica' - prosegue la nota - è innanzitutto difendere il patrimonio industriale e di competenze professionali dell'intero perimetro del gruppo TIM in Italia, della sua rete, dei suoi asset e degli oltre 40 mila dipendenti, professionalità unanimemente ritenute di eccellenza e che nella fase drammatica di confinamento per il Covid-19 non si sono mai fermate ma al contrario hanno consentito agli italiani di essere connessi senza mai abbassare la qualità del servizio, presenti h24 per ogni necessità degli utenti, sviluppando e rafforzando la rete che ha registrato i picchi di traffico senza precedenti dalla sua costruzione senza mai cedere". "Open Fiber, che ha vinto le gare per le aree bianche, è, fino ad oggi - si afferma nella nota - in notevole ritardo per la realizzazione della rete UBB e non sembra possa realizzare entro il 2020 la copertura con velocità di almeno 30 Mbit/s prevista dalla Commissione Europea. Non esiste una alternativa a TIM, se non il procrastinarsi di ritardi e piani non rispettati che fino ad oggi hanno provocato l'esclusione di tanti italiani dai vantaggi che la digitalizzazione permette nella scuola, nel lavoro e nella vita quotidiani di tanti cittadini e imprese".

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