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Torino, Martor cessa attività, a rischio 117 posti di lavoro

Prs

Torino, 19 dic. (askanews) - Chiusura all'orizzonte per la Martor di Brandizzo (Torino), storica azienda della componentistica, che lascerà a casa 117 dipendenti, da mesi ormai in solidarietà. Lo ha rifeirto al Fiom-Cgil.

L'azienda ha comunicato ai sindacati di aver depositato presso il Tribunale di Ivrea (Torino) domanda di concordato in continuità, ma con l'intenzione di cessare l'attività. Intanto un'azienda del modenese, la T.erre del Gruppo Borghi, con sede nel modenese, si è detta disponibile ad affittare un ramo d'azienda Martor, garantendo però l'occupazione solo per 45 addetti.

"Continua inesorabile la crisi industriale del territorio. Alle vicende già note tra cui Cnh, Mahle, Embraco, Alpitel, Comital, Lear, ora si aggiunge la Martor, che intende avviare rapidamente la procedura di licenziamento collettivo per tutti i dipendenti con una soluzione ipotizzata solo per 45 lavoratori su 117. Non e' accettabile una soluzione solo per un terzo dei lavoratori: tutti gli attori di questa vicenda devono fare uno sforzo importante e necessario per garantire una continuità a tutti gli attuali dipendenti", hanno detto Edi Lazzi, segretario della Fiom Cgil di Torino e Luca Pettigiani, responsabile della Martor per la Fiom di Torino.

"Sono programmate le assemblee dei lavoratori ed insieme decideremo le iniziative da mettere in campo per la salvaguardia dell'occupazione", hanno concluso i due sindacalisti.