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Torino: in piazza lavoratori del gioco legale, Regione Piemonte riveda legge

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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'La politica non può giocare con il futuro dei lavoratori', 'Chiediamo la tutela del lavoro e della legalità', 'Il lavoro non è un gioco'. Sono alcuni degli slogan che hanno accompagnato questa mattina a Torino, in piazza Castello, la manifestazione dei lavoratori del gioco legale per attirare l'attenzione sulla crisi del comparto e per chiedere alla politica di abrogare gli effetti retroattivi della legge regionale 9 del 2016, tra i quali il più discusso riguarda il 'distanziometro', ovvero l'introduzione della distanza minima tra un'attività e l'altra.

Nel corso della manifestazione, una delegazione è stata ricevuta dagli assessori regionali al Bilancio e al Commercio, Andrea Tronzano e Vittoria Poggio che, hanno riferito i manifestanti al termine, ''si sono impegnati a portare le nostre richieste in Consiglio regionale che dopo la discussione, in corso, sul bilancio, potrà tornare a discutere della legge attraverso una riforma organica con la modifica del distanziometro in prima battuta , oppure eliminando almeno l’aspetto della retroattività, che colpisce ed espelle le attività di gioco già presenti nel territorio regionale”.

''Fino a quando - hanno spiegato i manifestanti - non verrà abrogata questa retroattività, rischieremo di restare tutti a casa: in quattro anni abbiamo perso oltre 1500 occupati e stiamo parlando di cassieri, impiegati, direttori commerciali ma anche padri e madri di famiglia. Vorremmo essere riconosciuti in quanto lavoratori e non più essere discriminati, facendo capire a tutti la nostra lontananza dal concetto di dipendenza”.