Torna la cautela in Borsa con incertezza su fiscal cliff

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SimboloPrezzoVariazione
UBI.MI7,000,53
DIA.MI29,110,01
FINMF9,000,07
SAPMY13,150,29
NKE74,030,93

La negativa chiusura registrata ieri da Wall Street ha riportato le vendite anche sulla piazza azionaria giapponese, con l’indice Nikkei 225 che si è mantenuto al di sopra dei 10.000 punti, pur terminando gli scambi in flessione dell‘1,19%, mentre è andata meglio all’Hang Seng che ha chiuso le contrattazioni con un frazionale rialzo dello 0,16%. La Borsa giapponese ha perso terreno malgrado l’annuncio di nuove misure di stimolo all’economia, con l’ampliamento di ulteriori 10.000 miliardi di yen del programma di acquisto di asset. Questo però non è bastato a sostenere la Borsa giapponese che ha risentito anche delle incertezze legate al fiscal cliff, con le trattative impantanate in vista del voto di giovedì prossimo alla Camera. Sulla scia di queste incertezze si fa strada qualche presa di profitto in Europa, dove i listini hanno avviato gli scambi in calo, pur avendo già recuperato dai minimi intraday. Il Ftse100 si è riportato a ridosso della parità, mentre il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) e il Dax30 scendono ancora dello 0,12% e dello 0,13%. Resta più indietro Piazza Affari che tira il fiato dopo ben sette consecutive al rialzo e vede l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) poco al di sotto dei 16.300 punti, con un ribasso dello 0,25%. Il calo dell’azionario è accompagnato da un rialzo dello spread BTP-Bund che si riporta poco al di sopra dei 303 punti base, con un progresso di circa un punto percentuale rispetto al close di ieri. Non mancano le blue chips capaci di muoversi in controtendenza e si tratta di Finmeccanica (Other OTC: FINMF - notizie) che sale di oltre l’1% dopo il calo della vigilia. In rialzo dello 0,84% Mediaset (Other OTC: MDIUY - notizie) , seguito da Diasorin (Milano: DIA.MI - notizie) che avanza dello 0,4%. In progresso dello 0,3% Ferragamo e Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) e si mantiene poco sopra la parità ENI (NYSE: E - notizie) con un frazionale rialzo dello 0,19%.

, L’unico bancario in positivo è Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) che avanza dello 0,4%, mentre Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) cede lo 0,26%, lasciando più indietro Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) e Monte Paschi, tutti in calo di circa mezzo punto. In flessione dello 0,7% Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , ma ad avere la peggio sono Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Ubi banca (Milano: UBI.MI - notizie) che perdono l‘1,23% e l‘1,47%. Ad avere la peggio tra le blue chips è Saipem (Other OTC: SAPMY - notizie) che scivola in fondo al listino con un ribasso dell‘1,75% e i ribassisti prendono di mira anche STM e Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che viaggiano in rosso di circa un punto percentuale. Per le novità sul fronte macro Usa in calendario troviamo il dato definitivo relativo al Prodotto Interno Lordo del terzo trimestre, per il quale si prevede un rialzo del 2,8% rispetto al 2,7% della seconda lettura e in confronto all‘1,3% del secondo trimestre. Per le nuove richieste di sussidi di disoccupazione le attese parlano di un dato pari a 355mila unità, in crescita rispetto alle 343mila dell’ottava precedente. In agenda anche l’indice Philadelphia Fed che a dicembre dovrebbe attestarsi a -3 punti rispetto alla lettura precedente fermatasi a -10,7 punti. Per il Superindice di novembre le attese parlano di una variazione negativa dello 0,2%, in calo rispetto al rialzo dello 0,2% precedente, mentre l’indice Fhfa, relativo ai prezzi delle case, ad ottobre si prevede un rialzo dello 0,2%, in linea con l’indicazione di settembre.

Si segnalano i risultati degil ultimi tre mesi di Research in Motion che, stando alle previsioni, dovrebbero restituire una perdita per azione di 0,33 dollari. Dopo la chiusura dei listini si guarderà anche ai conti di Nike (NYSE: NKE - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l’obiettivo di un utile per azione pari a 1 dollaro.

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