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Torna la propensione al rischio

Bruno Chastonay
·2 minuto per la lettura

Finito il terzo trimestre già si guarda alla ripresa post-covid, con aumento delle aspettative, grazie ai piani di finanziamento da parte dei Governi, e interventi banche centrali. L’ambizioso piano BIDEN USA ha preso corpo con un previsto 2.5trln di investimenti infrastrutture, trasporti, nel verde – sostenibilità. Con questo sono rientrati parzialmente i timori di INFLAZIONE, grazie anche al DATO prezzi consumo in ripresa, ma sotto le aspettative, e con le vendite al dettaglio deboli se non negative. E sono saliti gli indici di ottimismo delle imprese. Il DATO PMI manifatturiero, ha segnato stallo in Asia, rallentamento per Cina, Urss, e un rialzo marcato, oltre le attese, per EU, UK, SEK, CH. Meno ottimismo quindi dai CONSUMATORI. Segnali di rallentamento negli acquisti di BONDS da parte di ECB-EU, BoJ-JPN, e probabile pure dagli HEDGE FUNDS, come contro-effetto da quanto avvenuto su Greensill e Archegos. I FONDI sono e restano i principali players del settore BOND, per volumi e attività e acquisti, ma ora sono pure esposti e soggetti all’aumento dei margini richiesti, limitazione o riduzione delle linee di credito dalle banche, e misure restrittive maggiori dalle autorità di vigilanza.

FONDI che hanno dovuto liquidare ampie posizioni, e soggette ad ulteriori bilanciamenti, e questi sono i primi “effetti collaterali” per i mercati finanziari, in concomitanza alla fine trimestre, scadenze opzioni/derivati, festività Pasqua, ad alimentare oltremodo la VOLATILITA’ e FRAGILITA’ dei mercati, con movimenti repentini, anche marcati e inattesi. Molto importante, ma che resta in secondo piano, la GEOPOLITICA, in quanto non impatta per il momento i mercati. Quindi UKR nella GUERRA COMMERCIALE / FINANZIARIA entro USA-URSS, TAIW, HK entro USA-CINA. questo riguarda in maniera correlata i DAZI, SANZIONI, misure coercitive e di ritorsione, su TITOLI, BANCHE cinesi, DEBITO e rifinanziamenti, CORPORATE, PETROLIO, COMMODITY, TERRE RARE, ALIMENTARI, ACQUA.

Esempi: entro Boeing e Airbus, Ford e Auto Germania, Motorola e Huawey, e la lista è lunga. E per il futuro prossimo, sembra entro fine anno, le VALUTE DIGITALI, da ECB-EU a giugno la decisione, poi da CINA già in stato molto avanzato, e ad affiancare il CASH, nei pagamenti. OGGI giornata consolidamento pre-festivo. INDICI in leggero rialzo con industriali, petroliferi, banche, e in particolare settore semiconduttori/chips, calo auto, meglio criocere. Telefonia in trattative su rete unica. YIELDS stabili, con calo nel finale, SPREAD stabile. COMMODITY rialzo, METALLI sotto tono. Sulle VALUTE sostenuto il DOLLARO, leggero recupero di EURO, cede CHF, YEN, YUAN. Meglio LATAM, TURK, EST-EU URSS, con ritorno alla propensione al rischio. Rialzo MEX, GBP su scia petrolio, stabili ASIA, NORDICHE, ANGLO. Per le CRIPTO valute +3/+7pc. Dai CHARTS ampio oversold, trendline di medio termine per CS, posizioni long effettuate a 10.00. DOLLARO e EURO in consolidamento correttivo, da eccesso forza/debolezza di brevissimo. ORO e ARG rimbalzo correttivo, senza superare resistenze chiave, scenario resta intatto, negativo. VOLATILITA’ in calo.

Autore: Bruno Chastonay Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online