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Tra aperturisti e rigoristi, Draghi decide venerdì

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
·2 minuto per la lettura
Mario Draghi (Photo: Agf)
Mario Draghi (Photo: Agf)

Una “riunione operativa”, per tirare le fila di una giornata nella quale rigoristi e aperturisti del governo si sono sfidati a colpi di dichiarazioni e comunicati, e alla vigilia delle comunicazioni di Roberto Speranza in Parlamento. Mario Draghi ha riunito a Palazzo Chigi i ministri competenti, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, e un rappresentante per ognuno dei partiti. Una mossa che era stata preceduta poche ore prima dalla notizia che il ministro della Salute sarà domani in Parlamento per comunicazioni sulla situazione Covid. Un doppio binario utilizzato sul premier per condurre per mano una maggioranza che sulla gestione della pandemia esprime posizioni diametralmente opposte. Perché la relazione di Speranza, nella quale si delineeranno le linee di indirizzo per le misure che sostituiranno quelle in scadenza il 5 marzo, saranno seguite da un voto, che vincolerà i partiti di fronte alle decisioni che verranno prese.

Chi lo conosce descrive il premier né rigorista, né aperturista, ma “realista”. L’andamento della curva epidemiologica, il timore sull’espandersi delle varianti, i primi segnali di una possibile terza ondata, sono argomenti che sconsigliano passi avventati. Eppure per tutto il giorno è stato un bombardamento. Matteo Salvini si infila di buon mattino a Palazzo Chigi. Un incontro che sarebbe stato voluto da Draghi per ascoltare le argomentazioni del leader leghista, che da giorni si batte per allentare la stretta, e per rispondere che il momento è delicato, e che il bilanciamento delle misure deve essere scrupoloso, e che più di imminenti riaperture si può parlare di strette locali laddove necessario.

Il premier ha voluto fare un punto in vista del voto di domani in Parlamento, su una informativa che definirà l’indirizzo di misure che verranno comunque esaminate nel dettaglio a partire da giovedì o venerdì, quando l&...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.