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Trading Forex vs Criptovalute. Con quale dovrebbe iniziare il trader esordiente?

·6 minuto per la lettura

Affacciandosi sul vasto mondo del trading delle valute, un decennio fa, il trader esordiente avrebbe trovato essenzialmente valute straniere da commerciare. Indirizzarsi era facile perché c’era solo il mercato del forex, cioè il luogo dove si svolgono le contrattazioni tra coppie di valute di Stati stranieri.

Tutto cambia circa una decina di anni fa con l’ingresso delle criptovalute, il primo ad esordire è stato il bitcoin (BTC), poi seguito dal litecoin (LTC) e da molte altre criptomonete nate nel corso degli anni.

Accanto alle valute fiat (le valute a corso legale degli Stati) sono nate quindi le criptovalute, le quali hanno arricchito il panorama del trading di nuove opportunità essendo queste ultime commerciabili cripto/cripto o cripto/fiat.

Le criptovalute con le loro performance e anche con la loro alta volatilità giornaliera e oraria, hanno mostrato di essere molto appetitose e ovviamente il trader alle prime esperienze è desideroso di entrare in campo e di mostrare il proprio valore. Tuttavia come ogni bravo campione sa per esperienza vissuta e dopo anni di trading, gettarsi nei mercati più rischiosi senza avere alle spalle una buona formazione rischia trasformarsi in un azzardo che si paga caro.

Ci sono infatti delle differenze tra il foreign exchange market e il mercato delle criptovalute e il trader principiante ne dovrebbe tenere conto prima di fare la scelta tra forex e criptovalute.

Nulla vieta di operare su entrambe i fronti, ovviamente, ma prima di arrivare a questa fase avanzata dell’attività di trading, sarebbe consigliabile agire a piccoli passi. Aiutati dalla strategia dello step by step, vediamo quali sono le differenze tra il mercato forex e il mercato delle criptovalute così da poter operare una scelta meglio informata.

Il mercato forex o delle valute fiat

Il foreign exchange market (forex) è strettamente legato all’economia reale, a differenza del trading con le criptovalute molto speculativo e fine a se stesso.

Gli scambi monetari, infatti, avvengono in funzione degli scambi commerciali tra gli Stati, ovvero in risposta all’importazione e all’esportazione delle merci, le quali quasi sempre sono pagate in dollari, ma altre volte con l’utilizzo di altre valute come l’euro o la sterlina inglese o il renmimbi cinese.

Inoltre le valute a corso legale sono indispensabili per compiere viaggi, le persone usano le valute di altri paesi nei loro viaggi internazionali per acquistare souvenir, pagare l’albergo e il ristorante.

Accanto agli usi reali appena elencati vi è pure una componente speculativa come nel mercato delle altcoin, tuttavia è ora chiaro che nel forex essa non è l’unica e non è prevalente.

Altro fattore che contraddistingue il comparto del trading nel forex riguarda la volatilità delle valute fiat, qui è decisamente più bassa e lo è per vari fattori. Il principale riguarda l’enorme quantità di capitali qui presenti e scambiati pari a 6,6 trilioni di dollari secondo il rapporto di aprile 2019 redatto dalla Banca internazionale dei regolamenti (BIS). In un confronto immediato, il mercato delle criptovalute vale sul totale 1,5 trilioni di dollari circa, secondo Coinmarketcap.com. Si comprende da ciò il perché quest’ultimo è maggiormente soggetto alle oscillazioni di prezzo e a cadute repentine.

Trading nel mercato delle criptovalute

Il comparto delle criptovalute è quello storicamente più fresco, le prime piattaforme nascono nel 2011 nella forma cripto/fiat ed inizialmente sono appannaggio degli statunitensi quindi si compra solo con dollari USA.

Il settore si espande negli anni successivi con la nascita di altre criptovalute, quando prende forma il trading cripto/cripto anche sulla spinta di una minore presenza di regolamentazioni da seguire, che invece avevano creato non pochi problemi legali ai primi che avevano operato cripto/fiat

Il comparto assume caratteristiche d’indipendenza e la formazione dei prezzi spesso segue un andamento del tutto slegato dall’economia reale e dagli altri mercati finanziari.

Diciamolo pure, è un po’ un mondo selvaggio e senza regole dove i prezzi si formano sulle singole piattaforme e valgono solo lì. Emblematiche da questo punto di vista le quotazioni del bitcoin a dicembre 2017 presso una piattaforma di scambio dello Zimbabwe (Golix) dove il bitcoin arrivò a valere 32 mila dollari, cifra che solo nel 2021 BTC ha raggiunto a livello globale.

Negli ultimi anni il bitcoin è sempre più stato paragonato all’oro e questa retorica ha fatto sì che si creasse nell’immaginario degli investitori un concreto andamento parallelo tra i due. Alla fine le due classi di attività sono davvero diventate delle antagoniste come è plausibile sia avvenuto nel maggio del 2021, quando si è verificato un repentino crollo del bitcoin e un apprezzamento simultaneo dell’oro.

Nonostante i tentativi di paragonare le criptovalute all’indice S&P 500 ed a scelte di politica monetaria o di politica fiscale, restano un mondo che si basa su altri fondamentali del tutto propri.

Le criptovalute anzitutto devono rispondere al software di cui sono composte, essenzialmente è codice informatico creato da programmatori e se qualcosa va storto, addio ether, addito XRP, fine di binance coin…

Il loro essere relativamente indipendenti dagli altri mercati è ciò che rende le criptovalute interessanti, ma il trader esordiente dovrebbe essere al corrente che proprio questa indipendenza è il motivo di tanta volatilità. Non c’è un attore centrale come una BCE o la FED a gestirle.

Il bitcoin può crollare anche di 3 mila dollari nel giro di una ora sulla coppia BTC/USD, mentre la coppia EUR/USD o viceversa USD/EUR, nel peggiore dei casi scenderanno di dieci centesimi se si abbatte un cigno nero sui mercati, altrimenti nelle 24 ore possono anche variare solo di pochi millesimi.

Differenze di trading nei due mercati

Vi è anche un altro aspetto che il trader alle prime armi dovrebbe tenere conto e non è banale. Questo aspetto riguarda l’acquisto reale di valute fiat e/o di criptovalute vs l’acquisto con strumenti derivati.

Se per l’acquisto al dettaglio di criptomonete non ci sono molti problemi di accesso e le commissioni sono molto basse, l’acquisto di valute fiat effettive è un po’ più macchinoso.

A differenza di quanto molte guide sul forex trading vi fanno credere, infatti, le piattaforme dei broker non vi permettono di comprare dollari neozelandesi reali – ad esempio – ma di operare con lo strumento derivato dei contratti per differenza (CFD). Attenzione, non c’è nulla di male nei fare trading con i CFD, ma bisogna essere consapevoli di dove e come si sta operando per potersi dire investitori padroni degli strumenti finanziari che si utilizzano.

Se il tuo intento è comprare dollari o altra valuta al dettaglio, molto probabilmente non è il broker di CFD che ti potrà offrire questa opportunità e dovrai cercare servizi più tradizionali ed essere consapevole che ci saranno dei costi e degli obblighi legali in più da osservare. Dovrai infatti dichiarare di possedere valuta straniera presso uno o più conti correnti in valuta.

Forex vs Criptovalute: con quale iniziare?

Senza pretendere di essere stati esaustivi, veniamo ad una sintesi. Il trader principiante, a nostro avviso, dovrebbe inizialmente comprendere le basi del trading al di là della classe di attività su cui deciderà di operare. Comprese le basi del trading dovrebbe studiare il forex e le criptovalute per comprenderne le differenze e quindi iniziare a piccoli passi facendo pratica dei vari strumenti finanziari disponibili.

Acquistare valute e criptomonete al dettaglio ed operare allo stesso tempo come trader intraday sui CFD, può essere una ottima strategia, ma deve essere costruita nel tempo.

Bene è ora di iniziare a fare trading.

This article was originally posted on FX Empire

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