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Trasporto aereo, con crisi Air Italy chiude anno nero. In 2022 scommessa Ita

·5 minuto per la lettura

Peggio di così il 2021 per il trasporto aereo italiano non poteva chiudere. Non che il settore abbia vissuto anni felici negli ultimi due decennii (tanto per non andare troppo in là nel tempo) ma l'anno che sta per chiudersi ha sommato una crisi dietro l'altra tra le compagnie aeree che operano nel nostro Paese, con un numero sempre più alto di lavoratori in cassa integrazione, e l'ultima è quella di Air Italy dove, senza una soluzione in extremis, da domani scattano i licenziamenti. Ma, intanto, l'orizzonte del 2022 appare carico di nubi e di incognite, a cominciare da quelle legate all'impatto del covid.

La variante omicron ha già colpito il traffico aereo internazionali. I primi conti li ha già fatti, nei giorni scorsi, Aci Europe, l'associazione europea degli operatori aeroportuali: nelle tre settimane successive alla prima segnalazione dal Sudafrica all'Oms della variante (24 novembre 2021), il traffico passeggeri negli scali europei ha già subito un duro colpo con una flessione del 20%. Nello stesso periodo, si stima che i fattori di carico sui voli da/per gli aeroporti europei siano diminuiti dal 66% (settimana 46) al 54% (settimana 49). Tuttavia, nella settimana che segna l'inizio della stagione festiva di fine anno, il traffico passeggeri ha rialzato la testa con un aumento del 9% rispetto alla precedente con i fattori di carico che hanno riguadagnato 2 punti al 56%. Certo, è comunque, che questi numeri non sono un buon viatico per l'anno nuovo soprattutto poi se si considera che l'effetto covid va a innestarsi nel periodo di bassa stagione del trasporto aereo.

ITA AIRWAYS: è in questo scenario che la neonata compagnia si appresta a giocare la sua scommessa. Il suo debutto è avvenuto il 15 ottobre scorso dopo che, il giorno prima, è calato il sipario sulla vecchia Alitalia. Ita è decollata con 2800 dipendenti, di cui 1250 staff e 1.550 personale navigante, e 52 aerei. Una compagnia 'mini' ma che, hanno assicurato più volte i vertici, ha le giuste dimensioni per rispondere alla domanda dell'attuale fase mercato. La prospettiva è quella di arrivare a 76 aerei il prossimo anno. Di conseguenza saliranno anche i dipendenti. Il personale del perimetro aviation aumenterà di 1.000 unità nel 2022 per arrivare a 5.750 nel 2025. Intanto, nelle settimane scorse Ita ha confermato l'ordine per 28 aerei Airbus e con i sindacati ha firmato l'accordo che applica il contratto collettivo nazionale, che supera il regolamento aziendale con il quale si era partiti. La compagnia sta stringendo accordi di code share ma la partita industriale più importante che l'attende è quella dell'alleanza strategica. on c'è dubbio che il 2022 imporrà grandi sfide a Ita Airways.

ALITALIA: con la nascita di Ita sono rimasti a terra oltre 7 mila dipendenti della compagni in amministrazione straordinaria in regime di cigs. Se per l'aviation, è previsto un ulteriore riassorbimento da parte di Ita dal bacino della cigs, si tratta ora di vedere cosa accadrà per i rami handling e manutenzione. Il 20 dicembre sì è aperta la gara per la cessione di questi asset con la pubblicazione dei bandi. La data per la scadenza delle offerte è fissata per il 28 febbraio prossimo. I commissari straordinari terranno conto delle prospettive future indicate dai potenziali acquirenti: i criteri di valutazione per l’aggiudicazione si baseranno, infatti, sia sul prezzo offerto (60 punti), sia sul piano industriale accluso (40 punti). Fin dalla sua fondazione, 1947, Alitalia ha svolto in autoproduzione queste due attività sul proprio aeroporto principale di Roma Fiumicino.

AIR ITALY: il destino di 1.322 dipendenti della compagnia è appeso a un filo. Senza fatti nuovi, da domani scattano infatti i licenziamenti collettivi. La speranza è quella di riuscire a prorogare in extremis per un anno la cassa integrazione. Un miracolo o un miraggio di fine anno in cui si spera fino all'ultimo. Certo è che anche per Air Italy in liquidazione dal febbraio del 2020 si chiude una storia di quasi 60 anni. A concepire il progetto di una compagnia aerea di base in Sardegna, con uno dei suoi principali hub in Costa Smeralda, era stato il principe ismaelita Karim Aga Khan. Nel 1963 nasceva, infatti, Alisarda. Negli anni la compagnia numerose ristrutturazioni e riorganizzazioni. Da Alisarda è diventata Meridiana, poi Meridiana Fly e infine Air Itay. A più riprese, si è anche parlato di una fusione tra Alitalia e Meridiana, l'ultima volta è stata nel 2013. Operazione smentita e mai decollata perché le due compagnie hanno scelto strade diverse con partner diversi anche se geograficamente vicini. In Alitalia atterra, con la quota di minoranza del 49% (per non perdere i diritti di volo in Ue), Etihad, la compagnia di Abu Dhabi. In Air Italy entra Qatar Airways sempre con il 49% e il decollo avviene nel febbraio del 2018 con il cuore operativo che si trasferisce a Malpensa. L'obiettivo allora dichiarato era di trasportare 10 milioni di passeggeri nel 2022.

NORWEGIAN: il 13 dicembre scorso è stato sottoscritto un accordo di cigs per cessazione della durata di 12 mesi retroattivo dal 6 dicembre 2021 al 5 dicembre 2022. L'azienda conferma la volontà di licenziare tutti e 322 tra piloti e assistenti di volo impiegati in Italia e contestualmente, riferiscono i sindacati, avvia una selezione delle medesime figure professionali.

ERNEST: è stata revocata dal curatore fallimentare la procedura di licenziamento collettiva in virtù della sottoscrizione di cigs per cessazione in vigore fino al 22 maggio 2022. Attualmente sono in cigs un centinaio di lavoratori.

BLUE PANORAMA: Sono sospese tutte le operazioni di volo. E' stata avviata la procedura di concordato preventivo presso il tribunale di Milano. Sono stati nominati due commissari giudiziali. I lavoratori attualmente sono senza stipendio, denunciano le organizzazioni sindacali, in quanto tutte le uscite devono essere approvate dai commissari. Attualmente è in vigore la cassa in deroga fino a fine anno. Potrebbero non essere al momento ammortizzatori utili per essere applicati dal 1 gennaio. I lavoratori interessati sono 650.

EGO AIRWAYS: i voli sono sospesi. La cassa integrazione è terminata il 30 novembre. Si sta valutando estensione cassa per sei mesi ma ci sono importanti ritardi che rendono ancora più difficile la situazione dei lavoratori che complessivamente sono oltre 50.

Per quanto riguarda le compagnie aeree straniere con base in Italia, i sindacati segnalano il caso di WIZZ AIR: convocata al Ministero del Lavoro per espletare la seconda fase della procedura di raffreddamento, la compagnia non si è presentata.

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