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Trasporto aereo, Di Palma: "Dallo sviluppo dei droni oltre 114 mila posti di lavoro"

·2 minuto per la lettura

"Questa crisi ci ha insegnato che il sistema Paese ha bisogno più che mai di rinascita e resilienza, di un’azione di governo che faccia leva sull’innovazione e sulle tecnologie per lo sviluppo industriale di settore e di consolidare l’eccellenza italiana. Diverse stime indicano che il mercato globale di applicazioni di Mobilità Aerea Avanzata potrà raggiungere approssimativamente i 55 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo nel periodo 2021-2030 di circa il 18 per cento. La nostra stima dell’impatto cumulato occupazionale si aggira intorno ai 114,7 mila posti di lavoro". A indicarlo è il presidente dell'Enac, Pierluigi Di Palma, parlando delle ricadute occupazionali dei droni, in un'intervista a “Infra”, il nuovo web magazine di Atlantia dedicato all’evoluzione e alle nuove sfide del mondo delle infrastrutture e della mobilità, online da oggi.

Obiettivo dell'Enac, spiega Di Palma, è "di accompagnare la transizione digitale ed ecologica nel settore dell'aviazione civile attraverso lo sviluppo di soluzioni di mobilità intelligente e sostenibile che sfruttino la terza dimensione, guardando oltre il trasporto aereo tradizionale e promuovendo una rinnovata crescita economica e industriale della filiera nazionale. La sfida deve essere affrontata in maniera unitaria, come sistema Paese. Pensiamo alla logistica e al monitoraggio delle infrastrutture strategiche. A riguardo abbiamo stretto collaborazioni con alcune società di gestione aeroportuale (Adr, Sea e Save) e anche con i soggetti istituzionali locali che hanno un ruolo molto importante per l’accettazione sociale e per la pianificazione territoriale".

Parlando poi dei "maxi droni" che potrebbero arrivare a Roma entro il 2024 e a Milano due anni dopo, "ovviamente l’applicazione dei cosiddetti air taxi rientra tra gli obiettivi della nostra pianificazione e richiede necessariamente un percorso progressivo che passa da un primo momento in cui questi mezzi innovativi e sostenibili (elettrici) vedranno la presenza a bordo di un pilota, fino ad arrivare ad una loro piena automazione. La sfida si gioca su nuovi requisiti per i vertiporti, nuovi concetti operativi e protezione in termini di cybersecurity e security, aspetti che intendiamo affrontare nel minor tempo possibile".

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