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Travaglia (Nestlè Italia): colza possibile alternativa a olio di palma

Image from askanews web site
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Milano, 28 apr. (askanews) - L'olio di colza potrebbe essere la soluzione alternativa in questo momento all'utilizzo di olio di palma e olio di girasole nei prodotti dell'industria alimentare italiana. A dirlo è Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato del gruppo Nestlé Italia e Malta nel giorno in cui scatta l'embardo delle esportazioni di olio di palma dall'Indonesia, primo produttore mondiale. "La situazione oli in questo momento è estremamente complicata - ha detto - In questo momento la colza sembrerebbe essere una opportunità, credo che venga data anche la possibilità di aumentare la superficie seminabile. Sarà una risposta con semi alternativi non nel tempo breve ma abbiamo visto un buon supporto e una buona capacità di risposta delle istituzioni per far fronte a una situazione contingente e complicata".

La situazione complicata di cui parla Travaglia, intervenuto questa mattina alla presentazione del Forum Food&Beverage di Bormio, è dettata dal fatto che con lo scoppio della guerra in Ucraina, l'industria alimentare italiana ha dovuto virare dall'utilizzo di olio di semi di girasole a quello di palma: Kiev infatti è il primo fornitore di olio di semi di girasoli per il nostro Paese col 63% delle importazioni, venute meno con il conflitto. Ora a questa situazione già complicata, che aveva innescato una corsa al rialzo dei prezzi dell'olio di palma, si è aggiunta la decisione del governo indonesiano che riguarda tutti i prodotti legati all'olio di palma e non soltanto quelli destinati ad uso alimentare. Per capire il contesto, l'anno scorso l'Italia dall'Indonesia ha importato, secondo Federalimentare, 634 milioni di oli e grassi (-1,3% sul 2020), che rappresentano il 14,4% delle importazioni totali nazionali 2021, pari a 4,401 miliardi (+22,3%). La principale voce è proprio l'olio di palma le cui importazioni secondo Coldiretti dall'Indonesia nel 2021 ammontano a circa 590 milioni di euro.

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