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Tre lavoratori su 4 vogliono rimanere in smartworking anche nel post-Covid

Stefania Scordio
·2 minuto per la lettura
Tre lavoratori su 4 vogliono rimanere in smartworking anche nel post-Covid
Tre lavoratori su 4 vogliono rimanere in smartworking anche nel post-Covid

Secondo il Work Trend Index il 73% dei lavoratori desidera proseguire lo smartworking anche quando si arresterà la pandemia

Nell'ultimo rapporto pubblicato da Microsoft dal titolo “The Next Great Disruption is Hybrid Work – Are We Ready?”, che analizza l'evoluzione degli ambienti di lavoro, emerge l'apprezzamento dei dipendenti per il lavoro da remoto: il 73% del campione intervistato dichiara, infatti, di non volere abbandonare questo nuovo modo di esercitare la propria professione. Il Covid-19 ha accelerato il fenomeno della digitalizzazione e ha imposto alle aziende di riprogrammare la propria organizzazione. Da qui il boom di riunioni interamente svolte on line, di pagamenti digitali, di flusso di e-mail e chat. Il tempo trascorso nelle call conference è raddoppiato così come lo scambio di posta elettronica.

LAVORO IBRIDO E FLESSIBILE

L'aumento del digitale ha alleggerito molti lavoratori dallo stress: circa il 40% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi più libero di essere se stesso rispetto a prima della pandemia. Sebbene gran parte delle risposte date evidenzino il giudizio dei lavoratori complessivamente positivo sul tema dello smartworking, il 67% desidera un lavoro in presenza ma con modalità più flessibili alternando la presenza in ufficio al lavoro da casa.

CAMBIO VITA

Un desiderio che potrebbe riflettersi nelle prossime mosse di chi vuole cambiare vita perché il 40% degli occupati ha manifestato l'intenzione di lasciare il proprio impiego nel corso dell'anno per cercarne uno che manterrà caratteristiche flessibili anche alla fine della pandemia. Il 46% delle persone che hanno partecipato al sondaggio ammette che la possibilità di lavorare da remoto sarà uno dei requisiti chiave nella scelta del prossimo impiego. Domanda che incontra anche l'offerta: su LinkedIn le offerte di lavoro da casa sono aumentate di cinque volte durante la pandemia.

LACUNE DA COLMARE

“L’evoluzione digitale del mondo del lavoro – afferma Luba Manolova, direttore della divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia - ha subito una rapida accelerazione nel corso dell’ultimo anno, portando importanti benefici in ottica di produttività e flessibilità ma anche causando difficoltà nella comunicazione e nella collaborazione”. Tra le criticità evidenziate dallo studio emerge il rischio dei leader di perdere il contatto con i dipendenti e il rischio di penalizzare l'innovazione a causa della contrazione (dovuta alla distanza) dei gruppi di lavoro. Pertanto si suggerisce alle aziende di elaborare piani d'azione per garantire ai lavoratori flessibilità ma anche per unire il mondo fisico a quello digitale e dare priorità al capitale sociale promuovendo la diversità.