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Tria: al Tesoro ho faticato ma è sempre passata la mia linea

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Milano, 21 set. (askanews) - "Né incubo né sogno: la mia esperienza al ministero dell'economia è stata sicuramente positiva anche se molto molto faticosa. E poi, malgrado le dichiarazioni più o meno avventurose di taluni esponenti di quel governo, malgrado le tante parole d'ordine politiche, le tante promesse, la linea di fondo che è passata è stata sempre la mia. Abbiamo consegnato al nuovo esecutivo un'Italia che ha evitato il commissariamento e che ha anzi migliorato i conti pubblici facilitando così la manovra 2020". Così l'ex ministro del Tesoro, Giovanni Tria, in un'intervista a Repubblica.

L'ipotesi di una riforma fiscale in deficit per il progetto della flat tax di Matteo Salvini "non è mai stata in discussione", ha spiegato Tria. "Le dichiarazioni sulla riforma fiscale da fare in deficit, senza coperture, erano fatte solo a fini politici, ma io nella mia bozza di manovra, concordata con i viceministri Garavaglia e Castelli, avevo scritto ben altro". "C'era scritto - ha proseguito - che avremmo scongiurato la clausola di salvaguardia sull'aumento dell'Iva (23 mld), in parte (8 mld) con entrate fiscali aggiuntive e risparmi di spesa su Quota 100 e Reddito di cittadinanza, e per il resto con un taglio delle spese tendenziali, uno sfoltimento delle agevolazioni fiscali e misure anti-evasione".