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Troppo pochi gli psicologi nel pubblico

David Lazzari
·Presidente nazionale dell’Ordine degli Psicologi
·2 minuto per la lettura
Shot of a teenage girl lying with her head down on a desk while doing her school work (Photo: AlexanderFord via Getty Images)
Shot of a teenage girl lying with her head down on a desk while doing her school work (Photo: AlexanderFord via Getty Images)

Dall’inizio della pandemia è emerso con forza sia il tema del disagio psicologico che quello della promozione delle risorse psicologiche per la resilienza e per costruire nuovi equilibri adattivi.

Le ormai molteplici ricerche fatte a livello internazionale e italiano ci hanno consegnato un quadro che va ben compreso e che può essere paragonato ad un iceberg: una parte emersa di disturbi psichici più gravi e una parte sommersa, molto più grande, di stress, malessere e disagio psicologico.

In base all’ultima indagine sullo stress degli italiani dell’Istituto Piepoli per il CNOP del 6 aprile scorso risulta che il 44% della popolazione ha un livello di stress elevato (tra 80 e 100), una recentissima indagine della Fondazione Italia in Salute ha mostrato l’impatto della pandemia sulla psiche collettiva. Ci sono dati impressionanti: l’82,2% dei genitori evidenzia situazioni psicologiche negative nei figli, valutate come “molto pesanti” in un caso su quattro. La metà della popolazione denuncia uno stress crescente e il 16,5% manifesta sintomi di depressione. Il disagio psicologico incide sui comportamenti: 7 persone su 10 hanno drasticamente ridotto la vita sociale ben al di là delle restrizioni imposte dalle norme Covid, oltre la metà della popolazione evita di fare acquisti per paura e oltre sei persone su dieci evitano, per paura, di ricorrere al medico di famiglia o ai servizi sanitari.

Negli ultimi 12 mesi il COVID ha creato le condizioni per la psicopandemia. A COVID adesso si aggiungono i problemi economici che creano ulteriori condizioni per una aggravamento della psicopandemia. E in presenza di una crisi psicologica così profonda e diffusa, diventa difficile creare le condizioni per una efficace ripresa economica.

A differenza del dolore fisico, quello psicologico, pur avendo come base le stesse aree cerebrali, non viene gridato, anzi quasi sempre viene nascosto. E&rs...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.