Italia markets close in 7 hours 57 minutes
  • FTSE MIB

    18.944,34
    -0,80 (-0,00%)
     
  • Dow Jones

    27.685,38
    -650,19 (-2,29%)
     
  • Nasdaq

    11.358,94
    -189,34 (-1,64%)
     
  • Nikkei 225

    23.485,80
    -8,54 (-0,04%)
     
  • Petrolio

    38,76
    +0,20 (+0,52%)
     
  • BTC-EUR

    11.138,19
    +36,89 (+0,33%)
     
  • CMC Crypto 200

    261,64
    -1,77 (-0,67%)
     
  • Oro

    1.903,30
    -2,40 (-0,13%)
     
  • EUR/USD

    1,1811
    -0,0003 (-0,02%)
     
  • S&P 500

    3.400,97
    -64,42 (-1,86%)
     
  • HANG SENG

    24.787,19
    -131,59 (-0,53%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.098,94
    -6,31 (-0,20%)
     
  • EUR/GBP

    0,9075
    +0,0010 (+0,11%)
     
  • EUR/CHF

    1,0721
    +0,0002 (+0,02%)
     
  • EUR/CAD

    1,5572
    -0,0021 (-0,14%)
     

Borse deluse dal confronto Trump-Biden finito in rissa e insulti - guarda il video

Fabrizio Arnhold
·2 minuti per la lettura
Borse deluse dal confronto Trump-Biden finito in rissa e insulti - guarda il video
Borse deluse dal confronto Trump-Biden finito in rissa e insulti - guarda il video

I listini del Vecchio Continente aprono in calo, rallentati dal primo scontro tv tra Trump e Biden di ieri, finito tra insulti e attacchi personali. In discesa il prezzo del petrolio, sale lo spread

Avvio in negativo per le Borse europee il giorno dopo l’atteso scontro televisivo tra i due candidati alle presidenziali Usa Donald Trump e Joe Biden. Milano in avvio di contrattazioni segna -0,90%, Francoforte -0,85%, Parigi -0,88%, Madrid -0,89% e Londra -0,67%. Seduta in calo ieri per Wall Street, con gli indici verso il primo mese negativo da marzo. La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo, con l’indice Nikkei a -1,5%.

IL DUELLO TV FINITO IN RISSA

Tantissime interruzioni, insulti e attacchi personali: il primo faccia a faccia tv tra Trump e Biden si è concluso senza un vero e proprio vincitore. Il dibattito è finito subito nel caos, tra duri attacchi personali reciproci, il che lascia aperta la possibilità che la tornata elettorale di novembre possa concludersi con un risultato incerto e contestato, scenario che non entusiasma certo i mercati. Guarda il video con i momenti migliori del faccia a faccia: https://www.youtube.com/watch?v=C7Gw--6t3s4&app=desktop

VOLATILITÀ IN AUMENTO

Oltre alla sfida tv tra i pretendenti alla Casa Bianca, oggi si chiude il trimestre e molti investitori colgono l’occasione per rivedere i propri portafogli, in vista dell’arrivo dell’ultimo trimestre dell’anno, con un possibile aumento della volatilità sui listini. Le Borse asiatiche hanno risentito solo in parte positivamente del dato incoraggiante sul Pmi cinese, che ha confermato la ripresa dell’economia, per poi ripiegare verso fine della seduta, virando verso il rosso.

PETROLIO COLPITO DALLE VENDITE

Non si fermano le vendite sul greggio che fanno calare il prezzo del Wti novembre dello 0,89%, scambiato a 38,94 dollari, mentre il Brent pari scadenza scende dell’1,10%, fermandosi a 40,58 dollari al barile. Ieri il Tesoro ha collocato 4,5 miliardi di Btp, con il tasso del decennale vicino ai minimi storici, a 0,89%. Lo spread apre a 140 punti base, in crescita rispetto ai 138 punti del closing precedente.