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Trump cede all'epidemia

Emanuele Rigo

Il presidente Trump ha ammesso che prima di migliorare la situazione dell’epidemia peggiorerà dopo mesi di tentennamenti e sottovalutazione dei rischi. L’annuncio è arrivato ad inizio settimana e ha provocato non pochi malumori nell’amministrazione.

Nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti. Chiuso il consolato cinese di Houston accusato di essere un centro di spionaggio cinese ai danni delle industrie della difesa USA. La Cina ha ribattuto definendo l’affermazione una “provocazione politica” e minaccia di chiudere il consolato USA di Chengdu.

Peggiorano anche le relazioni diplomatiche tra Regno Unito e Cina per le questioni legate alla rete 5G e all’esclusione di Huawei.

Rilevati due attacchi hacker provenienti dalla Cina ai danni delle compagnie USA impegnate nella ricerca del vaccino.

Aggiornamenti coronavirus. Situazione in costante peggioramento. Sono più di 15 milioni i nuovi contagiati nel mondo. Negli stati uniti sono quasi 4 milioni i contagiati totali. La California sorpassa lo stato di New York per numero di casi.

Mercati

Le prospettive per lo sviluppo di un vaccino disponibile in tempi tutto sommato brevi continua a muovere i mercati al rialzo. Ieri la sessione americana ha visto nuovi rialzi. L’indice S&P500. ha chiuso a +0.57% e il DOW Jones a +062%. Più moderati i rialzi del NASDAQ che si ferma a +0.24%. In Asia le borse hanno fatto registrare risultati contrastati. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chide a -0.58%, mentre Hong Kong viaggia in positivo a +0.55%.

L’avvio di sessione europea vede il DAX di Francoforte in positivo a +0.52% e il CAC40 di Parigi a +0.34%. Rimane alla finestra Milano dove il FTSE MIB scambia a -0.19%. Londra allineata ai rialzi europei con il FTSE100 a +0.34%.

Forex

Quella di ieri è stata una giornata tutto sommato interlocutoria sui mercati valutari con il dollaro in tendenziale deprezzamento contro tutte le principali valute.

EURUSD

La moneta unica, dopo i rialzi dei giorni scorsi, continua a scambiare in prossimità di 1.16 nel rapporto con il biglietto verde. La fase di rialzo, innescata dal raggiungimento dell’accordo sul Recovery Fund, vede ora il dollaro debole come principale driver. In avvio di sessione europea il cambio staziona poco sotto 1.16 a quota 1.1590.

USDJPY

Dopo alcune decise escursioni di volatilità questa settimana, il cambio USDJPY continua nel suo percorso laterale in area 107.00. Le quotazioni in avvio di sessione europee sono piuttosto stabili a quota 107.10.

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