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Turbolenze in vista sull’azionario, saranno occasioni di ingresso

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Turbolenze in vista sull’azionario, saranno occasioni di ingresso
Turbolenze in vista sull’azionario, saranno occasioni di ingresso

Allianz Global Investors prevede che nel secondo trimestre possano arrivare ulteriori turbolenze sugli asset a rischio e in particolare sull’azionario, ma per gli investitori potranno costituire occasioni di ingresso

Gli asset rischiosi restano ben sostenuti nel medio periodo, ma gli investitori in azionari si trovano di fronte a un dilemma. Da un lato, si registrano importanti afflussi nel quadro della minore prudenza e dell’espansione dei budget esposti al rischio, e dall’altro i parametri dell’ottimismo non sono a livelli estremi. Allianz Global Investors sta monitorando la recente flessione dei rendimenti obbligazionari e del dollaro USA alla ricerca di segnali di un posizionamento troppo tirato e prevede che nel secondo trimestre potrebbero arrivare ulteriori turbolenze, che potrebbero però rappresentare possibili nuovi interessanti punti di ingresso nei mercati.

POSSIBILE RIMBALZO DELL’INFLAZIONE

Nel suo approfondimento sui temi della settimana, Greg Meier, Senior Economist Director di Allianz Global Investors osserva che sull’inflazione, rimasta fuori dai radar, ora crescono le incognite, anche se gli indici dei prezzi in Europa, Stati Uniti e Giappone sono ben inferiori all’obiettivo del 2% fissato dalle Banche Centrali. La ragione è che siamo ancora nel mezzo della pandemia e l’economia mondiale è regredita rispetto al periodo pre-Covid-19, ma la situazione potrebbe cambiare presto. Meier prevede infatti un rialzo meccanico dovuto al cosiddetto “effetto base”, che sarà modesto in alcuni Paesi e considerevole in altri, ad esempio negli Stati Uniti, e si chiede come reagiranno i mercati e se l’accelerazione sarà sostenuta.

SORPRESE COGLIEREBBERO GLI INVESTITORI IMPREPARATI

Eventuali “sorprese positive”, come dati sui prezzi più elevati del previsto, potrebbero essere causate dal rincaro delle commodity, e alcune società già riscontrano un aumento dei costi di produzione e strozzature nelle consegne, preparandosi a trasferire i costi sui clienti. Un punto a sfavore dell’inflazione è invece la debolezza del mercato del lavoro USA. Meier si aspetta che gli effetti base determineranno presto un incremento dell’inflazione che negli USA potrebbe superare il 2% fra aprile e maggio, con possibili turbolenze di mercato per l’impreparazione degli investitori a questa evoluzione.

CRESCITA NELLA SECONDA METÀ DEL 2021

Inoltre, nella seconda metà del 2021 le vaccinazioni potrebbero liberare l’eccesso di risparmio e la domanda repressa, e dare un forte impulso alla crescita, ma le banche centrali potrebbero essere più riluttanti che in passato ad alzare i tassi. La prossima settimana arriveranno dati importanti sul settore manifatturiero cinese, mentre in Europa arrivano i dati sulle vendite al dettaglio della Germania, mentre sarà anche pubblicato l’indice ISM relativo agli USA, mentre i dati preliminari sui prezzi al consumo nell’Eurozona dovrebbero segnalare un’inflazione core stabile.

ATTESE INDICAZIONI DAI DATI SUL LAVORO USA

Ma le novità più interessanti potrebbero venire dalle statistiche mensili sul mercato del lavoro USA, in chiusura di settimana. Dopo la flessione di 140.000 posti di lavoro registrata in dicembre, gli economisti prevedono un piccolo balzo in gennaio con 20.000 nuovi posti. Secondo Meier sarebbe un incremento incoraggiante, ma il tasso di disoccupazione dovrebbe aumentare dal 6,7% al 6,8%.