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Turismo, Bocca: "Si vede la luce in fondo al tunnel, ma non siamo ancora usciti"

·5 minuto per la lettura

Primi segnali di ripartenza per il turismo in Italia ma anche se "si vede un po' di luce in fondo al tunnel non siamo ancora usciti fuori". E' il quadro descritto dal presidente di Federalberghi Bernabò Bocca in un'intervista all'Adnkronos all'indomani del Ponte di Ognissanti che ha visto circa 10 milioni di italiani in movimento, in automobile e in treno, confermando le previsioni. Ma, osserva Bocca si tratta di "italiani che sono rimasti in Italia, di molto movimento interno e alcune destinazioni ne hanno beneficiano. E' stato un ponte buono tuttavia mancano ancora gli stranieri. Comunque anche se siamo ancora sotto ai numeri del 2019 la ricorrenza del 1 novembre è andata meglio delle aspettative per gli alberghi".

Quest'anno i turisti americani hanno ripreso a viaggiare anche in Italia e Bocca riferisce che "è già un bel segnale che nel 2021 siano tornati in numero maggiore rispetto al 2020 ma sono stati ancora molto meno del 2019". Ed è anche una nota positiva "il fatto che ci siano buone prospettive per il 2022 dal mercato statunitense. C'è una grande voglia d'Italia e ci fa molto piacere". "Gli americani però prenotano a febbraio per venire da maggio in poi e questa grande voglia, per ora, non si è ancora trasformata in prenotazioni e quindi - aggiunge Bernabò Bocca- bisogna capire che cosa succede da oggi a febbraio".

Mentre per i flussi dalla Russia e dalla Cina il presidente degli albergatori italiani saluta con favore una novità di questi giorni. "Ottima la notizia riguarda chi è vaccinato con Sputnik e con il vaccino cinese che se fa una terza dose con Pfizer o Moderna può ottenere il green pass, secondo quanto dice l'Aifa. Altrimenti nel 2022 - sottolinea - si sarebbe dovuto fare a meno del turismo russo e cinese che rappresentano fette importanti per l'Italia".

Aiuti selettivi alle aziende - "Nel 2021 ci sono realtà che hanno conseguito risultati diversi: le aziende nelle città d'arte hanno sofferto di più a causa dei primi 5 mesi in lockdown quindi noi chiediamo che si continui ad aiutare il settore, perché non basta avere un week end di strade piene per pensare che il turismo sia ripreso. A questo punto però - avverte Bocca - servono aiuti selettivi basati sulla perdita effettiva di fatturato del 2021 rispetto al 2019. Bisogna continuare ad aiutare le aziende che sono situate in località che vivono di turismo intercontinentale" sostiene con convinzione.

Decontribuzione per chi richiama dalla cig - La norma per la decontribuzione rivolta alle imprese del turismo che richiamano il personale a lavorare dalla cassa integrazione "a distanza di 4 mesi dalla sua emanazione, non è ancora operativa. Questa misura scade il 31 dicembre di quest'anno ma i soldi stanziati probabilmente non verranno utilizzati a causa di passaggi burocratici e rischiano di essere buttati". Servirebbe "sbloccare immediatamente la situazione e poi, per lo meno, prevedere una proroga per questi albergatori che stanno facendo lavorare il personale invece di farlo stare a casa a spese dello Stato . E' insostenibile che non sia ancora attuabile per un rimpallo sui tavoli dei ministeri, della Ue, dell'Inps...non si capisce bene dove sia l'intoppo", rimarca Bocca.

Ottimismo per Natale - Per Bocca ci sono buone prospettive per Natale, un po' meno per la Festa dell'Immacolata che si festeggia l'8 dicembre. "In realtà quest'anno l'8 dicembre non sarà un ponte perché cade di mercoledì, lo sarà invece per i milanesi perché uniscono Sant'Ambrogio il 7 dicembre: quindi sappiamo già che il grosso dei flussi nei nostri alberghi arriverà da Milano e in montagna apriranno gli impianti". Quanto ad una previsione sul Natale Bocca si dichiara "ottimista" perché continuerà ad esserci "il tema degli italiani che rimarranno in Italia. Le nostre montagne sono frequentate in prevalenza dal turismo interno o da quello europeo". Dunque "siamo molto positivi sull'inverno e sul Natale" ribadisce l'imprenditore.

Covid - "Mi sembra che sia una quarta ondata di non vaccinati; che crescessero i contagi con il freddo e lo stare al chiuso era scontato il tema è che non aumentino le terapie intensive e, ad oggi, più del 90% dei ricoverati in terapia intensiva sono persone non vaccinate. Mi preoccuperei se ci fosse un boom di terapie intensive o di morti vaccinati, - aggiunge il numero uno di Federalberghi- ma siccome il vaccino sta dimostrando di funzionare, credo che solo andando avanti con una forte campagna vaccinale da questa situazione ne usciamo sicuramente". Dunque per Bocca "sì alla terza dose" ed inoltre è importante che si affronti "il tema dei vaccini per i bambini sotto ai 12 anni perché oggi gran parte dei contagi è dovuta agli alunni che vanno a scuola e non sono vaccinati. Ci vuole un po' di chiarezza" rimarca Bocca.

Inoltre, continua, sul tema delle misure di distanziamento nei congressi e nei convegni, dice: "Malgrado sia stato tolto nei cinema, nei teatri e negli stadi il distanziamento continua ad esserci per i convegni e i congressi che generalmente si svolgono negli alberghi. E questo, nonostante la Conferenza Stato-Regioni ne abbia deliberato l'abolizione diverse settimane fa". C'è, aggiunge, "una burocrazia che regna sovrana in Italia".

"Il ministro del turismo Garavaglia aveva annunciato diverse settimane fa, alla fiera del turismo di Rimini il Ttg, che la Conferenza Stato Regioni aveva approvato l'abolizione del distanziamento per questi eventi ma ad oggi siamo ancora in attesa dell'ordinanza del ministero della Salute" rimarca Bocca. Dunque, gli alberghi se devono ospitare un meeting "devono ancora seguire le vecchie regole superate da una delibera che ora giace su qualche tavolo, pensiamo del Cts".

"Bisogna fare in fretta - esorta Bocca - anche perché gli alberghi vivono di congressi ora che la stagione turistica è terminata e non possiamo pensare di essere l'unica categoria imprenditoriale a far osservare ancora il distanziamento".

(di Cristina Armeni)

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