Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.744,38
    +215,68 (+0,88%)
     
  • Dow Jones

    34.200,67
    +164,67 (+0,48%)
     
  • Nasdaq

    14.052,34
    +13,54 (+0,10%)
     
  • Nikkei 225

    29.683,37
    +40,67 (+0,14%)
     
  • Petrolio

    63,07
    -0,39 (-0,61%)
     
  • BTC-EUR

    46.029,57
    -5.236,80 (-10,21%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.398,97
    +7,26 (+0,52%)
     
  • Oro

    1.777,30
    +10,50 (+0,59%)
     
  • EUR/USD

    1,1980
    +0,0004 (+0,04%)
     
  • S&P 500

    4.185,47
    +15,05 (+0,36%)
     
  • HANG SENG

    28.969,71
    +176,61 (+0,61%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.032,99
    +39,56 (+0,99%)
     
  • EUR/GBP

    0,8657
    -0,0026 (-0,30%)
     
  • EUR/CHF

    1,1021
    -0,0012 (-0,11%)
     
  • EUR/CAD

    1,4982
    -0,0028 (-0,18%)
     

“Tutte a casa". La quarantena delle donne diventa un film

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
·2 minuto per la lettura
Tutte a casa (Photo: Tutte a casa)
Tutte a casa (Photo: Tutte a casa)

Ottomila video diari, cinquecento donne che da Nord a Sud d’Italia raccontano attimi della loro quarantena, quei due mesi di lockdown totale in cui la vita si è sospesa. Un film che è indagine poetica, racconto corale, mosaico di storie di una Storia che non è ancora conclusa, ma vale già il viaggio di ripercorre, ascoltare, capire. Questo è “Tutte a casa. Memorie digitali da un mondo sospeso”, documentario realizzato dal collettivo Tutte a casa, per la regia di Nina Baratta, Cristina D’Eredità ed Eleonora Marino. Il film andrà in onda l’8 marzo in prima serata alle 21.30 su LA7d, coniugando due ricorrenze: la Festa interazionale delle donne e il primo Dpcm che, dal giorno seguente, blindava l’Italia in casa per fermare la corsa dell’epidemia.

A fine marzo HuffPost aveva rilanciato la call delle autrici: “Inviateci i vostri video-diari, raccontiamo per poi riflettere su come costruire il dopo-emergenza”. A quasi un anno di distanza, dopo aver visto il risultato, c’è molto da ringraziare: non solo le sedici professioniste del mondo dello spettacolo e della comunicazione che si sono gettate in un’impresa titanica, ma anche le oltre cinquecento donne che hanno scelto di raccontarsi e le centinaia di persone che hanno contribuito al crowdfunding su Produzioni dal basso. E c’è da ringraziare perché il risultato è davvero un documento da far vedere alle generazioni future su quello che, tutte insieme, abbiamo vissuto. Ma non solo, perché in quei racconti, in quei pezzi di vita condivisi, c’è tutta la forza di un capitale umano senza il quale nessuna ripresa sarà possibile.

“Un incredibile archivio, utile per il nostro futuro. In un mosaico di vite e di volti, il montaggio tiene uniti i tasselli scomposti dalla crisi creando una narrazione intima, epica e sussurrata di uno dei momenti pi&ugrav...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.