Italia Markets close in 4 hrs 21 mins

Ubi, con accordo su esodi sinergie di costo per 20 mln nel 2020

Bos

Milano, 14 gen. (askanews) - L'accordo con i sindacati sugli esodi siglato oggi da Ubi Banca "rappresenta un'ulteriore fase del processo di razionalizzazione degli organici del Gruppo che prosegue in linea con le previsioni del Piano Industriale attualmente in essere e che permetterà il raggiungimento dell'obiettivo di organico previsto da tale Piano per l'anno 2020 (circa 19.500 risorse)". Lo rileva l'istituto in una nota.

Le sinergie di costo, dettaglia la nota, "sono stimate in oltre 20 milioni nel 2020, e in oltre 25 milioni annui a regime a partire dal 2021".

L'accordo disciplina un'ulteriore fase del piano di esodi volontari correlato agli efficientamenti e alle sinergie definiti nell'ambito del piano industriale 2019/20 del gruppo Ubi, aggiornato con l'acquisizione delle ex-Bridge Banks avvenuta nel maggio 2017.

L'Intesa sindacale riguarda l'uscita, su base volontaria, di circa 300 risorse, incluso l'accoglimento di 50 domande di ingresso al Fondo di Solidarietà già presentate in occasione del precedente piano di esodi attivato con l'accordo sindacale del 26 ottobre 2017, che "aveva registrato richieste di adesione volontaria all'esodo superiori a quelle ammesse e finalizzate nelle precedenti fasi di attuazione del piano medesimo".

L'uscita delle risorse è prevista progressivamente già a partire dal mese di febbraio 2020. I relativi oneri, pari a circa 70 milioni di euro lordi (circa 50 netti), segnala Ubi, "saranno contabilizzati nei risultati relativi al quarto trimestre del 2019".

Prosegue, poi, in coerenza con il piano, il ricambio generazionale correlato all'iniziativa di esodo, "che consentirà, a sostegno anche dell'occupazione giovanile, l'ingresso di nuove risorse oltre al consolidamento dei rapporti a tempo determinato già operanti nel gruppo".