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Ubi, Massiah: molto soddisfatto da 2019, premessa solida ... -2-

Red/Rar

Milano, 10 feb. (askanews) - "Abbiamo confermato la tenuta, la buona difesa del margine di interesse grazie a una politica di prezzi che io definisco razionale e comunque in difesa dei margini - ha commentato Massiah - la discesa del nostro margine di interesse è inferiore a quella di molti concorrenti e senza alcun supporto derivante da incrementi del portafoglio titoli. Importantissimo il risultato delle commissioni: le commissioni sono cresciute di oltre il 5%, hanno fatto un nuovo record, hanno accelerato nell'ultimo trimestre e più che compensano, in valore assoluto, il calo del margine di interesse quindi i ricavi core sono in crescita. I proventi operativi sono complessivamente in crescita, i costi sono in discesa e i costi sono in discesa nonostante abbiamo incrementato significativamente gli investimenti in tecnologia. Quindi è una discesa sana fino in fondo perché non rinuncia a finanziare la crescita".

"Abbiamo incrementato il costo del rischio, ma questo perché abbiamo fatto uno sforzo enorme con una giusta miscela tra il lavoro interno e qualche cessione, per ridurre l'NPE Ratio da oltre il 10% al 7,8%. Aggiungo - ha proseguito l'Ad di Ubi - che abbiamo già appostato una componente di costo relativa a un'ulteriore cessione, che contiamo di finalizzare entro il primo semestre di questo anno e che se proformizzata ci porterebbe a un calo ulteriore dell'NPE Ratio addirittura sotto il 7%. Questo è un livello, in termini relativi, tra i migliori assoluti nel mercato e ritengo due volte prezioso perché portato a casa senza aver dovuto cedere la piattaforma di recupero crediti, abbiamo tenuto in casa le nostre persone, il nostro know-how e queste persone hanno fatto un lavoro eccellente, capace di portarci all'altezza dei migliori, senza dover rinunciare a fare direttamente noi l'operatività di recupero".

"Complessivamente il risultato della gestione operativa quindi è cresciuto oltre il 16% e l'utile lordo è cresciuto oltre il 10%. Questo - ha concluso Massiah - ci permette di incrementare il dividendo, che va da 12 a 13 centesimi per azione e che sui prezzi correnti vuol dire pagare oltre il 4,5% di rendimento".