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Ubi: in piano non necessarie cessione massive crediti deteriorati

Red/Rar

Milano, 17 feb. (askanews) - Ubi "parte a fine 2019 da un livello di crediti deteriorati lordi tra i più virtuosi del sistema", per cui "non sono successivamente necessarie cessioni massive" nell'arco del nuovo piano al 2022.

A fine 2019, il ratio di crediti deteriorati lordi è pari al 7,8% ed è inoltre all'esame una cessione massiva di sofferenze Sme per un ammontare di 800 milioni lordi, che dovrebbe completarsi nel corso del 2020 e che è già stata parzialmente riflessa nei conti del 2019. Si ritiene che, completata questa cessione massiva, l'attività interna di recupero crediti, basata su una piattaforma di assoluta eccellenza con performance elevate (2 miliardi di work-out interno nel 2019, rispetto a 930 milioni di nuovi flussi lordi in entrata), possa portare nel 2022 il ratio di crediti deteriorati lordi all'atteso livello del 5,2% (dal 7,8% del 2019) e gli stock lordi a 4,5 miliardi da 6,8 nel 2019.