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Ubi, se Intesa cede propri sportelli a rischio target reddituali Ops

Sede di UBI Banca a Brescia

MILANO (Reuters) - Se nell'ambito dell'offerta di scambio lanciata su Ubi Banca, Intesa Sanpaolo fosse costretta a cedere propri sportelli al posto di quelli di Ubi, gli obiettivi strategici e i target reddituali promessi con l'operazione potrebbero risultare pregiudicati.

Lo dice Ubi in una nota diffusa dopo il pronunciamento dell'Antitrust di ieri che ha dato un via libera condizionato all'operazione.

L'Antitrust ha autorizzato l'operazione ribadendo la condizione che la banca guidata da Carlo Messina ceda oltre 500 sportelli. Allo scopo Intesa ha stretto un accordo con Bper Banca, rivisto a giugno, per trasferire 532 filiali con oltre il 70% delle masse di clientela del Nord Italia. Ha inoltre promesso di cedere altri 17 sportelli ad altri soggetti entro nove mesi se necessario. [nL5N2EN6ET]

"L'Autorità ha condiviso le preoccupazioni rappresentate da UBI Banca nel corso del procedimento secondo cui l'integrazione tra ISP e UBI Banca creerebbe una posizione dominante incompatibile con la disciplina antitrust in numerosi mercati bancari e assicurativi. Inoltre, nel caso in cui l'Ops non raggiungesse la soglia di adesione del 66,67%, Intesa non potrebbe garantire con certezza la dismissione degli sportelli di proprietà di Ubi Banca", si legge nella nota di Ubi che dichiara di aver "appreso con favore la decisione dell'Antitrust.

In particolare, l'AGcm ha imposto a Intesa di cedere entro un termine prestabilito oltre 500 sportelli e – diversamente da quanto proposto dalla stessa Intesa – ha espressamente precisato che, nel caso in cui non riesca a dismettere sportelli di proprietà di Ubi Banca, sarà obbligata a cedere sportelli di sua proprietà idonei a produrre nei mercati interessati effetti almeno equivalenti a quelli derivanti dalla cessione di sportelli Ubi Banca, così da preservare il dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali", prosegue la nota.

Come evidenziato dal consiglio di amministrazione di Ubi Banca e affermato dalla stessa Intesa nel documento di registrazione, gli obiettivi strategici dell'operazione annunciati non riflettono in alcun modo i possibili impatti connessi a misure alternative alla cessione degli sportelli di Ubi Banca", si legge ancora nella nota.

"In coerenza con quanto già indicato nel Comunicato dell'Emittente, si rileva al riguardo che, qualora ISP dovesse essere obbligata a cedere filiali di sua proprietà in luogo degli sportelli di Ubi Banca oggetto dell''Accordo BPER' e degli 'Impegni Intesa', la realizzazione dei suddetti obiettivi strategici dell'operazione e, per essi, dei target reddituali "promessi" potrebbe risultarne pregiudicata", conclude.

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(Gianluca Semeraro, in redazione a Milano Alessia Pé)