Italia markets closed
  • FTSE MIB

    21.066,55
    -732,56 (-3,36%)
     
  • Dow Jones

    29.590,41
    -486,27 (-1,62%)
     
  • Nasdaq

    10.867,93
    -198,88 (-1,80%)
     
  • Nikkei 225

    27.153,83
    -159,30 (-0,58%)
     
  • Petrolio

    79,43
    -4,06 (-4,86%)
     
  • BTC-EUR

    19.654,91
    -228,56 (-1,15%)
     
  • CMC Crypto 200

    434,61
    -9,92 (-2,23%)
     
  • Oro

    1.651,70
    -29,40 (-1,75%)
     
  • EUR/USD

    0,9693
    -0,0145 (-1,47%)
     
  • S&P 500

    3.693,23
    -64,76 (-1,72%)
     
  • HANG SENG

    17.933,27
    -214,68 (-1,18%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.348,60
    -78,54 (-2,29%)
     
  • EUR/GBP

    0,8927
    +0,0188 (+2,15%)
     
  • EUR/CHF

    0,9509
    -0,0100 (-1,04%)
     
  • EUR/CAD

    1,3169
    -0,0093 (-0,70%)
     

Ucraina, Amnesty: controverso rapporto verrà rivisto da esperti

(Adnkronos) - Amnesty International affiderà ad un panel di esperti esterni una revisione del controverso rapporto che accusa l'esercito ucraino di mettere in pericolo i civili. E' quanto appare in un documento dell'organizzazione per i diritti umani visionato dall'agenzia stampa Dpa. I dettagli delle modalità del riesame del rapporto verranno determinati la settimana prossima dal vertice di Amnesty, dopo aver sentito le varie sezioni nazionali, compresa quella ucraina, il cui capo, Oksana Pokalchuk, ha dato le dimissioni per protesta.

Pubblicato il 4 agosto, il controverso rapporto accusa l'esercito ucraino di "aver messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti all’interno di centri abitati", pur notando che "tali violazioni non giustificano gli attacchi indiscriminati dei russi". Se i media vicini al Cremlino hanno dato grande risalto al rapporto, il governo ucraino ha reagito con sdegno accusando Amnesty di mettere sullo stesso piano vittime e aggressori e fare il gioco della propaganda russa. Il 7 agosto l'organizzazione per i diritti umani si è detta ''profondamente dispiaciuta'' per la "rabbia e il dolore" causati dal rapporto, ma ne ha difeso le ragioni. La sezione tedesca di Amnesty ha intanto affermato che il rapporto "non è stato comunicato con la sensibilità e la precisione" che ci si dovrebbe aspettare.