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Ue, nessun accordo su embargo petrolio russo in vertice leader europei

Le bandiere dell'Unione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) -I Paesi dell'Unione europea non sono riusciti a trovare un accordo sul divieto di importazioni di petrolio russo, nonostante i tentativi dell'ultimo minuto prima dell'inizio del vertice di oggi a Bruxelles, evidenziando la difficoltà di ampliare le sanzioni contro Mosca in seguito alla guerra in Ucraina, mentre crescono i rischi economici per il Vecchio Continente.

I leader dei 27 Paesi dell'Unione europea concorderanno in linea di principio un embargo sul petrolio, come emerge da una bozza delle conclusioni del vertice, ma rinvieranno i dettagli pratici e le decisioni difficili a un secondo momento.

Dall'inizio del conflitto, più di tre mesi fa, il blocco ha varato cinque pacchetti di sanzioni contro la Russia, dimostrando una rapidità e un'unità inusuali, vista la complessità delle misure.

Tuttavia, un accordo sulle sanzioni petrolifere si è rivelato difficile da raggiungere per settimane, dal momento che molti Paesi dipendono dalle importazioni di greggio russo.

"Per il momento non c'è alcun compromesso", ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orban, il cui Paese è stato il principale oppositore all'accordo, al suo arrivo al vertice di due giorni.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha proposto l'ultimo pacchetto di sanzioni all'inizio di maggio, ha confermato: "Non ci siamo ancora".

C'è ampio consenso sul resto del pacchetto, tra cui l'esclusione della più grande banca russa, Sberbank, dal sistema di comunicazione Swift, il divieto di accesso alla Ue per le emittenti russe e l'aggiunta di soggetti a un elenco di persone i cui beni verranno bloccati.

Ma un alto funzionario della Commissione europea ha precisato che l'intero pacchetto, comprese le misure relative al petrolio, dovrebbe essere approvato in un'unica soluzione.

Il primo ministro estone Kaja Kallas ha detto che è più realistico aspettarsi un accordo sull'embargo petrolifero nel giro di qualche settimana, auspicabilmente al prossimo vertice della Ue del 23-24 giugno.

Alcuni si sono lamentati duramente per la mancanza di un accordo.

"Ci stiamo impantanando in tutti i dettagli e stiamo dimenticando il quadro generale", ha detto il primo ministro lettone Krisjanis Karins. "Si tratta solo di soldi. Gli ucraini stanno pagando con le loro vite".

(Tradotto da Alice Schillaci, editing Gianluca Semeraro)

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