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Ue approva legge contro importazione beni legati a deforestazione

Area forestale disboscata e destinata a piantagioni di palma da olio nella reggenza di Kapuas Hulu

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea ha approvato una nuova legge per impedire alle aziende di vendere sul mercato europeo caffè, carne bovina, soia e altri prodotti legati alla deforestazione in tutto il mondo.

La legge richiederà alle aziende di produrre una dichiarazione di due diligence che dimostri che le loro catene di approvvigionamento non contribuiscono alla distruzione delle foreste prima di vendere merci nell'Ue - a pena di pesanti multe.

"Spero che questo regolamento innovativo dia impulso alla protezione delle foreste in tutto il mondo e ispiri altri Paesi alla Cop15", ha detto il capo negoziatore del Parlamento europeo Christophe Hansen.

La deforestazione è una dei principali motivi di aumento di gas serra che determinano il cambiamento climatico e sarà al centro della conferenza Cop15 delle Nazioni Unite che si terrà questa settimana, dove i Paesi cercheranno di trovare un accordo globale per proteggere la natura.

I negoziatori dei Paesi Ue e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sulla legge solo oggi.

La legge si applicherà a soia, manzo, olio di palma, legno, cacao e caffè e ad alcuni prodotti derivati, tra cui cuoio, cioccolato e mobili. La gomma, il carbone e alcuni derivati dell'olio di palma sono stati inclusi su richiesta dei legislatori europei.

Le aziende dovranno dimostrare quando e dove sono state prodotte le materie prime e dare informazioni "verificabili" che non siano state coltivate su terreni deforestati dopo il 2020.

La mancata conformità potrebbe comportare multe fino al 4% del ricavi di un'azienda in uno Stato membro dell'Ue.

I Paesi che saranno interessati dalle nuove regole, tra cui Brasile, Indonesia e Colombia, affermano di ritenere tali regole onerose e costose. La certificazione delle forniture è inoltre difficile da monitorare, soprattutto perché estendersi su più nazioni.

Se da un lato gli attivisti hanno accolto la legge come "storica", dall'altro hanno criticato l'obbligo per le aziende di dimostrare il rispetto dei diritti delle popolazioni indigene, ma solo se tali diritti sono già legalmente tutelati nel Paese produttore.

"L'Ue ha perso l'occasione di segnalare al mondo che la soluzione più importante per fermare la deforestazione è sostenere i diritti delle popolazioni indigene", ha detto Nicole Polsterer del gruppo Fern.

I Paesi Ue e il Parlamento europeo devono ora approvare formalmente la legge che potrà entrare in vigore dopo 20 giorni, dopodiché le grandi aziende avranno 18 mesi per adeguarsi e le piccole imprese 24 mesi.

I Paesi membri dell'Ue dovranno effettuare controlli di conformità per il 9% delle aziende che esportano da Paesi ad alto rischio di deforestazione, per il 3% da Paesi a rischio standard e per l'1% da Paesi a basso rischio.

L'Ue ha detto che collaborerà con i Paesi coinvolti per rafforzare la loro capacità di attuare la norma.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Claudia Cristoferi)