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Ue, Bellanova scrive a Hogan sulla vicenda del riso cambogiano

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Roma, 8 feb. (askanews) - "Prestare massima attenzione al tema" e, soprattutto, "prevedere una clausola che stabilisca l'automatico inserimento del riso" nella lista dei prodotti (tra cui tessili, scarpe, zucchero) cambogiani da escludere dai benefici per l'esportazione (dazi zero) nell'ambito del regolamento europeo denominato Eba. Nessun lasciapassare e nessuna agevolazione per il riso cambogiano, causa le accertate violazione di diritti umani, civili, del lavoro. "Scelta da cui dipende il futuro della risicoltura europea e italiana in particolare". E', in estrema sintesi, il contenuto della lettera inviata al commissario europeo al Commercio, Phil Hogan, dal ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.

Dopo averla già confermata nel corso dell'incontro a Bruxelles con gli europarlamentari italiani a latere dell'ultimo Agrifish, Bellanova ha inteso dunque ribadire ancora una volta la posizione italiana al commissario Hogan, sollecitando una precisa presa di posizione dell'Europa in tal senso. "Come sai -scrive Bellanova a Hogan - nei prossimi giorni verrà sottoposto all'attenzione del collegio dei commissari la proposta di atto delegato con il quale la Commissione intende avviare la procedura di ritiro temporaneo delle preferenze tariffarie accordate alla Cambogia nell'ambito del regime Eba".

Misura "seppur pesante" opportuna, stigmatizza Bellanova, "in un regime conclamato di continue e ripetute violazioni dei diritti umani, civili, e del lavoro, da parte delle autorità cambogiane nei confronti di bambini, cittadini e lavoratori". Tuttavia, prosegue la lettera, "nella lista dei prodotti cui la Commissione propone l'applicazione di preferenze tariffarie non compare il riso".

(Segue)