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Ue deferisce Italia a Corte giustizia su accesso risorse genetiche-2

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Roma, 12 feb. (askanews) - Bruxelles ricorda che in risposta a una lettera di costituzione in mora trasmessa dalla Commissione nel gennaio 2018 e di un parere motivato del gennaio 2019, nel luglio seguente l'Italia ha notificato di aver designato le autorità nazionali competenti. Ad oggi, tuttavia, l'Italia non ha notificato le disposizioni di legge che prevedano le sanzioni applicabili in caso di violazione delle norme.

La Commissione ha pertanto deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione. Un regolamento del 2014 sulle misure di conformità per gli utilizzatori risultanti dal protocollo di Nagoya relativo all'accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione nell'Unione è entrato in vigore l'11 giugno 2014. Il regolamento è applicabile dal 12 ottobre 2014, a seguito dell'entrata in vigore del protocollo di Nagoya.

Ciascuno Stato membro, rileva l'Ue, è tenuto a designare una o più autorità competenti responsabili dell'applicazione del regolamento e a comunicare alla Commissione i nomi e gli indirizzi di tali autorità competenti a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento.