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Ue deve cercare riduzione rischio piuttosto che decoupling da Cina - von der Leyen

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, interviene al World economic forum di Davos

DAVOS, SVIZZERA (Reuters) - L'Unione europea deve collaborare e commerciare con la Cina in materia di tecnologie pulite e spingere per creare condizioni di parità piuttosto che cercare di staccarsi dalla seconda economia mondiale, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

In un discorso durante il World economic forum (Wef) a Davos, von der Leyen ha affermato che la Cina ha fatto del potenziamento dell'innovazione e della produzione di tecnologie pulite una priorità fondamentale del suo piano quinquennale, dominando in settori come i veicoli elettrici e i pannelli solari.

"Ma la competizione sul raggiungimento di zero emissioni nette deve basarsi su condizioni di parità", ha affermato von der Leyen, aggiungendo che la Cina ha incoraggiato le aziende ad alta intensità energetica a trasferirsi in Cina con la promessa di energia a prezzi convenienti, basso costo della manodopera e normative meno rigide.

La Cina, ha aggiunto, sovvenziona pesantemente la propria industria e limita l'accesso al suo mercato per le aziende dell'Ue.

"Avremo ancora bisogno di lavorare e commerciare con la Cina, soprattutto per quanto riguarda la transizione. Dobbiamo quindi concentrarci sulla riduzione del rischio piuttosto che sul decoupling", ha affermato.

Ciò significa utilizzare gli strumenti di difesa commerciale e interna dell'Ue, come il recente regolamento sulle sovvenzioni estere.

"Non esiteremo ad aprire indagini se riterremo che i nostri appalti o altri mercati siano distorti da tali sussidi", ha detto.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Claudia Cristoferi)