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Ue, Dombrovskis: "Non torneremo alla normalità, l'economia cambierà"

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L'economia europea non tornerà alla "normalità" dopo la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, ma si trasformerà in qualcosa di diverso. Ne è convinto il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, già capo economista della Banca Centrale della Lettonia e primo ministro dello Stato baltico.  

Nella riunione del collegio dei commissari del 29 aprile scorso, riporta il verbale consultato dall'Adnkronos, Dombrovskis, dibattendo con i colleghi, "si è detto convinto che non ci sarà alcun ritorno alla 'normalità', né nell'attività economica né nei modelli di produzione e di consumo dopo la crisi in corso". Crisi che "probabilmente accelererà il processo di trasformazione economica iniziato negli ultimi anni". 

Per questa ragione, Dombrovskis ha "raccomandato di approfittare di questa opportunità per sviluppare la resilienza e la competitività, per incoraggiare la reindustrializzazione e per mettere l'economia dell'Unione sulla via delle transizioni verde e digitale, senza lasciare indietro i settori meno coinvolti da queste transizioni". 

Anche per la vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager "dopo la crisi è inutile ricostruire il mondo com'era prima" e "questa è un'opportunità per accelerare le transizioni verde e digitale, che erano già state al centro della strategia di crescita dell'Ue prima della pandemia". Questo, ha aggiunto Vestager secondo il verbale che non riporta parola per parola quanto detto, ma riassume quanto detto dai commissari, "sarà un compito complesso, dato che l'Unione dovrà agire velocemente e creare un processo di transizione a lungo termine, proponendo una strategia solida e bilanciata che tenga conto di tutte le questioni in gioco e delle necessità degli Stati membri che, essendo colpiti in diversi modi dallo choc economico e sociale prodotto dalla Covid-19, rischiano di ricorrere a misure unilaterali, se non verrà messo in piedi un piano di ripresa coordinato".  

Per il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, la vera "prova del fuoco" per questa Commissione sarà "appianare le differenze tra gli Stati membri riguardo al prossimo Mff e al piano di ripresa per uscire dalla crisi". Il politico olandese ha sottolineato "la propensione degli Stati membri per dare la colpa alla Commissione malgrado i loro fallimenti, il che rende ancora più essenziale fare proposte sulla base di valutazioni e analisi solide, per cogliere questa ultima opportunità per attuare un piano di ripresa coordinato a livello Ue".  

Le discussioni, ha previsto Timmermans, "continueranno ad essere difficili". Il piano di ripresa è poi arrivato mercoledì, con la proposta di creare Next Generation Eu, che verrà finanziato a debito e che si aggiungerà all'Mff 2021-27.