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Ue lancia consultazione su revisione Patto di stabilità...-3

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Bruxelles, 5 feb. (askanews) - "Come si può semplificare il quadro normativo" del Patto di stabilità e di crescita "e migliorare la trasparenza della sua attuazione?" E' questa, indica la Commissione, la domanda a cui dovrà rispondere la consultazione lanciata oggi.

L'attuale quadro di sorveglianza di bilancio, ricorda l'Esecutivo comunitario, "ha incluso elementi di flessibilità e discrezione", ma lo ha fatto "attraverso una serie complessa di disposizioni, adottate in un contesto di mancanza di fiducia tra le principali parti interessate", ricorda l'Esecutivo comunitario.

"Un quadro normativo e una sua attuazione più semplici potrebbero contribuire ad aumentare la responsabilizzazione ('ownership', ndr) da parte degli Stati membri, migliorare la comunicazione e ridurre i costi politici dell'applicazione e del rispetto delle regole", sottolinea la Commissione.

In questo contesto, una delle risposte possibili sta nel ritorno al Trattato Ue, alla semplicità della sua formulazione degli obiettivi della sorveglianza di bilancio nell'Eurozona, che doveva mirare a evitare gli "errori rilevanti".

"Un'efficace applicazione del giudizio economico, all'interno di un quadro basato su regole, deve essere realizzato - sottolinea la Commissione - in modo obiettivo e trasparente. Questo include, ad esempio, considerare se una chiara attenzione a quelli che il Trattato indica come errori rilevanti di politica economica, basati su obiettivi chiaramente definiti e target operativi di policy, possa contribuire a un'efficace attuazione del quadro di sorveglianza".

Gentiloni, a margine della conferenza stampa, ha spiegato meglio questo concetto a un gruppo di giornalisti italiani. "E' una discussione - ha precisato - sugli errori più rilevanti, che è un'espressione contenuta nel Trattato Ue, non ce la siamo inventata oggi: in che misura il processo di sorveglianza economica può concentrarsi di più sugli errori più rilevanti invece che sui famosi decimali" del rapporto deficit/Pil. "E' uno degli argomenti che saranno in discussione, e credo che sarà un argomento importante", ha sottolineato il commissario agli Affari economici e monetari.

Ecco che cosa dice il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'Art. 126, par.2: "La Commissione sorveglia l'evoluzione della situazione di bilancio e dell'entità del debito pubblico negli Stati membri, al fine di individuare errori rilevanti. In particolare esamina la conformità alla disciplina di bilancio sulla base dei due criteri" di riferimento, ovvero il deficit che non deve superare permanentemente il 3% del Pil, e il debito pubblico che deve essere ridotto a un ritmo soddisfacente se supera il 60% del Pil. (Segue)