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Ue lancia consultazione su revisione Patto di stabilità...-4

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Bruxelles, 5 feb. (askanews) - Alle due proposte principali per la semplificazione del quadro normativo della sorveglianza di bilancio (sostituire gli attuali indicatori dell'output gap e del bilancio strutturale, poco affidabili, con il parametro della spesa pubblica; e tornare agli obiettivi chiari del Trattato invece di fare le battaglie sui decimali del deficit/Pil), la comunicazione della Commissione aggiunge poi un terzo, atteso, elemento di novità: la cosiddetta "golden rule" applicata agli investimenti "verdi", ovvero la possibilità di incentivare questi investimenti, scomputandoli dal deficit, o comunque considerandoli più favorevolmente, rispetto alla spesa corrente.

"Le politiche economiche in Europa - ha affermato Gentiloni - devono affrontare le sfide odierne, che sono palesemente diverse da quelle di un decennio fa. La stabilità resta un obiettivo essenziale, ma vi è l'altrettanto urgente necessità - ha rilevato - di sostenere la crescita e in particolare di mobilitare gli enormi investimenti che servono per affrontare i cambiamenti climatici".

La Commissione, nella sua comunicazione sulla revisione del Patto di stabilità, non indica in modo diretto e chiaro come rispondere a questa necessità di mobilitare gli investimenti verdi; ma sia Gentiloni che il vicepresidente Dombrovskis, notoriamente più vicino alle posizioni rigoriste, hanno riconosciuto che la consultazione prenderà in considerazione anche la "golden rule". "Ci attendiamo che faccia parte della discussione", ha detto Dombrovskis, ricordando che nel suo ultimo rapporto, l'autunno scorso, anche lo "European Fiscal Board" aveva avanzato "la proposta di una golden rule limitata".

Il modo più semplice di introdurre questa "golden rule limitata" potrebbe essere quello di aumentare il margine di tolleranza attualmente previsto per la spesa per investimenti pubblici nelle disposizioni sulla flessibilità di bilancio che la Commissione ha adottato (e poi applicato soprattutto all'Italia) dal gennaio 2015 in poi.

Tuttavia, ha avvertito Dombrovskis, "fino a quando nuove regole non saranno concordate e adottate, continueremo ad applicare le regole attuali" sull'uso della flessibilità.

A Gentiloni, al termine della conferenza stampa i giornalisti italiani hanno chiesto se fosse d'accordo con quanto aveva detto ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, secondo cui agli investimenti per la transizione ecologica devono poter accedere tutti gli Stati membri, anche quelli ad alto debito, per evitare nuove divergenze nell'Ue. "Sicuramente abbiamo bisogno di investimenti pubblici verdi in tutti gli Stati membri", ha replicato il commissario agli Affari economici e finanziari. "Certo - ha aggiunto - i paesi con il maggior debito devono tenerlo sotto controllo; ma non possiamo immaginare che gli sforzi per gli investimenti, riguardo al clima, al digitale o alle sfide del lavoro, possano essere preclusi ai paesi con debito elevato".