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Ue, le cifre della nuova proposta Michel, concessioni a "frugali" -2-

Loc/Voz
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Bruxelles, 18 lug. (askanews) - Un'altra concessione all'Olanda, ma con una formulazione che mira a renderla pi accettabile per gli altri paesi e per la Commissione, quella del "super freno di emergenza" riguardante la "governance" dei piani nazionali di spesa dei fondi Ue del Recovery plan. Il premier Mark Rutte chiedeva che i piani nazionali di spesa fossero approvati all'unanimit dai governi, ignorando il fatto che il Trattato assegna alla Commissione europea la prerogativa dell'esecuzione del bilancio Ue. La richiesta olandese prefigurava, sostanzialmente, un passaggio dalla competenza comunitaria a una competenza intergovernativa in questo campo. Il non-paper di Michel propone che, nel normale processo di approvazione di un piano di spesa nazionale (proposta della Commissione, voto a maggioranza qualificata da parte dei ministri in Consiglio Ue), possa esservi entro tre giorni una richiesta, anche di un solo Stato membro, di far esaminare la proposta di decisione dal Consiglio europeo (i capi di Stato e di governo, che decidono per consenso, ovvero all'unanimit), oppure al Consiglio Ecofin (i ministri finanziari) che decide a in genere maggioranza qualificata (salvo per le materie fiscali e poche altre) "per affrontare in modo soddisfacente la questione". La formula per appare fin troppo ambigua, perch non specifica come e chi decida alla fine, e potrebbe essere modificata ulteriormente. Un ulteriore novit riguarda la "soluzione ponte" da 11,5 miliardi da spendere nel 2020, che verrebbe abolita e sostituita da un effetto retroattivo che consentirebbe di finanziare con i fondi del programma "ReactEU" e con il Recovery Fund (Rrf) azioni cominciate a partire dal primo febbraio 2020, se conformi agli obiettivi indicati. Infine, la nuova proposta Michel cerca di venire incontro alle preoccupazioni dell'Ungheria (e anche della Polonia) riguardo alla clausola sullo stato di diritto come condizione per avere i fondi Ue. Il meccanismo prospettato nella proposta negoziale originaria di Michel prevede la possibilit per la Commissione di proporre misure "appropriate e poporzionate", da approvare in Consiglio Ue a maggioranza qualificata, nel caso in cui vengano individuate "carenze manifeste e generalizzate" nel rispetto dello stato di diritto da parte di un paese membro Il "non paper" propone di mantenere questo meccanismo, ma precisando esplicitamente alcuni criteri ("obiettivit, non discriminazione, parit di trattamento fra gli Stati membri, approccio non partigiano e basato su prove") da rispettare nella valutazione della Commissione e nella decisione a maggioranza qualificata da parte degli Stati membri su eventuali misure da prendere.