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Ue, ministri riducono divergenze su patto Stabilità, puntano ad accordo entro 2023

Diverse bandiere Ue davanti la sede della Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - Francia, Germania e la Commissione Ue hanno espresso la speranza che i governi europei raggiungano un accordo sulle modifiche delle regole di bilancio entro la fine dell'anno mentre la Spagna ha ventilato la possibilità di una riunione straordinaria per raggiungere questa intesa.

Parigi e Berlino hanno ancora idee divergenti su come valutare gli investimenti nel caso in cui il deficit superi i limiti Ue mentre altri Paesi non hanno trovato un'intesa su altri punti, tra cui il ritmo minimo per la riduzione del debito.

Le nuove regole rappresentano un tassello fondamentale per chi investe nell'obbligazionario e per la credibilità Ue dato che la Bce ha bisogno di una politica di bilancio per contrastare l'inflazione ancora oltre il target.

Ieri i ministri delle Finanze Ue hanno discusso a lungo dei cambiamenti con l'obiettivo di giungere a una posizione comune da negoziare al Parlamento Ue a inizio 2024.

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Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha detto che Parigi è determinata a raggiungere un accordo entro fine anno e che ci siamo quasi al 95%. Per il collega tedesco invece la percentuale è un po' più bassa, al 92%.

Il principale terreno di scontro tra la prima e la seconda economia del blocco riguarda la velocità con cui un Paese che abbia un deficit oltre il limite Ue del 3% del Pil lo debba ridurre mantenendo contemporaneamente la possibilità di investire in riforme. La Francia chiede un ritmo più blando per poter avere a disposizione più denaro per gli investimenti mentre la Germania propende per un rientro più rapido.

Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, una delle soluzioni su cui si sta trattando propone che la riduzione annua dello 0,5% del deficit eccessivo in rapporto al Pil venga calcolata in modo da escludere i pagamenti per gli interessi permettendo così di avere più denaro per gli investimenti.

In un'apertura alla Germania, che ha delle perplessità su questo punto, questo provvedimento sarebbe temporaneo, da adottare per esempio dal 2025 al 2027, quando i pagamenti per gli interessi della Francia saranno quasi il doppio.

Il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner ha parlato di una disponibilità di Berlino a prendere in considerazione la posizione della Francia pur dicendo che c'è ancora del lavoro da fare sui numeri finali per giungere a un accordo.

"Abbiamo già un terreno comune su deficit e debito, ora dobbiamo calibrare le misure nel modo giusto", ha detto Lindner.

"Vogliamo che ci sia margine di manovra per investimenti e nuovi bisogni, per esempio per la difesa. Ma non abbiamo ancora raggiunto un'intesa finale sui numeri", ha spiegato.

Un accordo si potrebbe raggiungere al meeting straordinario del 19 dicembre, secondo un funzionario.

Più il tempo passa più aumentano le pressioni dato che eventuali nuove norme devono essere poi approvate dal Parlamento Ue che si scioglierà in aprile, prima delle elezioni europee di giugno.

(Versione Sara Rossi, editing Andrea Mandalà)