Italia markets open in 7 hours 19 minutes
  • Dow Jones

    33.597,92
    +1,58 (+0,00%)
     
  • Nasdaq

    10.958,55
    -56,34 (-0,51%)
     
  • Nikkei 225

    27.460,89
    -225,51 (-0,81%)
     
  • EUR/USD

    1,0511
    -0,0003 (-0,03%)
     
  • BTC-EUR

    16.050,58
    -329,03 (-2,01%)
     
  • CMC Crypto 200

    395,67
    -6,36 (-1,58%)
     
  • HANG SENG

    18.814,82
    -626,36 (-3,22%)
     
  • S&P 500

    3.933,92
    -7,34 (-0,19%)
     

Ue prepara prossimi passi per potenziare mercato dei capitali

Mairead McGuinness, Commissario europeo per i servizi finanziari, a Bruxelles

LONDRA (Reuters) - A dicembre l'Unione europea proporrà delle regole per rendere più facile la quotazione delle società, per dare alle banche una maggiore prevedibilità sui fallimenti delle aziende e per attirare un maggior numero di compensazioni di derivati in euro da Londra.

Lo ha detto Mairead McGuinness, Commissario europeo per i servizi finanziari.

McGuinness ha detto che sono stati compiuti buoni progressi nella costruzione dell'Unione dei mercati dei capitali (Umc) del blocco, ma che è necessario fare di più per ridurre la dipendenza dalle banche, per il finanziamento delle imprese, e da Londra dopo la Brexit, per la compensazione degli swap denominati in euro.

"Siamo ancora troppo dipendenti dalle controparti centrali al di fuori dell'Unione europea e questo è anche un problema di stabilità finanziaria", ha detto McGuinness a un evento organizzato dall'Associazione per i mercati finanziari in Europa (Afme).

"Nell'improbabile caso in cui qualcosa andasse storto, non saremmo noi a guidare le decisioni, quindi vogliamo aumentare l'attrattiva della compensazione nell'Unione europea", ha affermato McGuinness.

Il commissario Ue ha aggiunto che l'anno prossimo proporrà di snellire il sistema di ritenuta fiscale sugli investimenti che gli investitori hanno al di fuori del loro Stato di origine nel blocco.

L'Unione europea segue con attenzione le misure adottate dalla Gran Bretagna per rafforzare la competitività nel proprio settore finanziario, ora in gran parte tagliato fuori dal blocco.

"Quando il Regno Unito faceva parte dell'Unione europea avevamo un centro finanziario molto forte, ma la situazione è cambiata e per questo motivo il nostro lavoro sta cambiando", ha detto McGuinness.

"Ci rendiamo conto che, per le dimensioni della nostra economia, i mercati dei capitali non rispecchiano questa realtà, in quanto ci affidiamo in larga misura ai finanziamenti bancari e questo non è appropriato", ha aggiunto.

L'Afme ha pubblicato un rapporto sui progressi di Cmu, da cui emerge che l'Europa sta rimanendo indietro rispetto agli Stati Uniti in termini di creazione di un bacino di capitale profondo per gli investitori, nonostante le numerose misure legislative adottate dall'Unione europea negli ultimi anni.

"È ancora presto per l'Unione dei mercati dei capitali, non si costruirà da un giorno all'altro", ha detto McGuinness.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Stefano Bernabei)