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Ue proroga di 6 mesi e amplia il quadro temporaneo aiuti Stato

Voz
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Roma, 13 ott. (askanews) - La Commissione europea ha annunciato la proroga di sei mesi, al 30 giugno 2021 del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato, adottato il 19 marzo 2020 per sostenere l'economia durante la pandemia di coronavirus, ampliandone contestualmente la portata. La parte finalizzata a consentire misure di ricapitalizzazione è invece prorogata di tre mesi in più rispetto alla proroga generale, secondo quanto riporta un comunicato, fino al 30 settembre 2021. L'obiettivo è permettere agli Stati membri di sostenere le imprese nel contesto dell'attuale crisi determinata dal coronavirus, particolarmente laddove la necessità o la capacità di sfruttare il quadro temporaneo non si siano pienamente dispiegate. Peraltro, entro il 30 giugno 2021 la Commissione "vaglierà la necessità di prorogare o adattare ulteriormente il quadro temporaneo". La modifica di oggi introduce inoltre una nuova misura per consentire agli Stati membri di sostenere le imprese che subiscono un calo del fatturato durante il periodo ammissibile di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019 a causa della pandemia di coronavirus. Il sostegno contribuirà a coprire una parte dei costi fissi dei beneficiari che non sono coperti dalle loro entrate, fino a un importo massimo di 3 milioni di euro per impresa. La Commissione ha inoltre adattato le condizioni previste per le misure di ricapitalizzazione dal quadro temporaneo, in particolare per quanto riguarda l'uscita dello Stato dalla ricapitalizzazione delle imprese di cui era azionista prima della ricapitalizzazione. La modifica permette allo Stato di uscire dal capitale proprio di tali imprese mediante una valutazione indipendente, ripristinando nel contempo la sua precedente partecipazione azionaria e mantenendo le misure di salvaguardia per preservare un'effettiva concorrenza nel mercato unico. "Il quadro temporaneo ha contribuito agli sforzi prodigati dagli Stati membri per far fronte agli effetti della crisi. Oggi proroghiamo il quadro temporaneo per rispondere alle esigenze costanti delle imprese, tutelando nel contempo il mercato unico dell'Ue", ha spiegato la vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza.