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Ue punta a dare permessi per rinnovabili in un anno per accelerare svolta green

Due bandiere dell'Unione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - L'esecutivo dell'Unione europea vuole accelerare la transizione 'verde'e del blocco e ridurre la dipendenza dai combustibili russi, consentendo ad alcuni progetti di energia rinnovabile di ricevere permessi nel giro di un anno.

Lo si legge in una bozza di documento.

Bruxelles presenterà la prossima settimana un pacchetto di misure per porre fine alla dipendenza dell'Unione europea dalla Russia, attraverso l'aumento delle fonti di energia rinnovabili, il risparmio energetico e l'incremento delle importazioni di gas da altri Paesi.

Nell'ambito del pacchetto la Commissione europea proporrà regole che richiedono ai Paesi di designare aree 'go-to' di terra o mare adatte alle energie rinnovabili, dove tali progetti avrebbero un basso impatto ambientale, mostra la bozza della proposta di legge.

"Il processo di concessione dei permessi per i nuovi progetti situati nelle aree 'go-to' adatte alle energie rinnovabili non deve superare l'anno", si legge nel documento, che specifica inoltre che è possibile un'estensione di tre mesi in "circostanze straordinarie".

Al momento la scadenza per l'autorizzazione di tali programmi da parte della Ue è di due anni, estendibili a tre. I progetti che non riguardano le aree 'go-to' continueranno ad attenersi a queste tempistiche, secondo la bozza.

I progetti legati alle rinnovabili spesso si trovano ad affrontare rinvii molto più lunghi, tuttavia, a causa della burocrazia, dell'opposizione locale o delle preoccupazioni per la protezione delle specie in via di estinzione, alimentando i timori che il blocco non sia in grado di espandere l'energia eolica e solare abbastanza velocemente per soddisfare gli obiettivi del cambiamento climatico.

In Grecia, per esempio, sono in genere necessari otto anni per l'approvazione dei progetti di energia eolica, ha detto l'Associazione ellenica per l'energia eolica.

"Le fonti di energia rinnovabile sono cruciali per combattere il cambiamento climatico, ridurre i prezzi dell'energia, diminuire la dipendenza dell'Unione dai combustibili fossili e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento dell'Unione", dice il documento.

L'autorizzazione e l'avvio dei progetti sulle rinnovabili verranno definiti "nel rilevante interesse pubblico", permettendo una valutazione semplificata. I cittadini Ue avranno ancora il diritto di partecipare alle decisioni sui progetti, dice la bozza.

Le aree 'go-to' escluderanno i siti protetti o le rotte di migrazione degli uccelli, e si darà la priorità a zone già costruite come i tetti, le strade e le ferrovie, i siti industriali e i terreni pubblici che li circondano.

Le aree complessive saranno soggette a una valutazione ambientale, ma i singoli progetti non ne avranno più bisogno, a meno che non incidano significativamente sull'ambiente di un altro Paese della Ue, dice la bozza.

I progetti più piccoli con meno di 150kW di capacità nelle aree 'go-to' saranno soggetti a un processo di autorizzazione più veloce, della durata di sei mesi, o nove se dovessero esserci problemi legati alla sicurezza o all'impatto sulla rete elettrica.

Le norme per velocizzare le autorizzazioni non si applicheranno agli impianti che bruciano biomassa per ottenere energia.

(Tradotto da Michela Piersimoni, editing Sabina Suzzi)

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