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Ue rivede al rialzo stime crescita e inflazione zona euro

·3 minuto per la lettura
Sede Bce a Francoforte, vista al tramonto

di Francesco Guarascio

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha rivisto al rialzo le stime di crescita della zona euro per quest'anno e il prossimo, ma ha messo in guardia dai rischi rappresentati dalle nuove varianti del coronavirus, da contenere per evitare nuove restrizioni.

L'esecutivo dell'Unione europea prevede per quest'anno un'inflazione più alta rispetto alle stime precedenti per i 19 Paesi che condividono l'euro, ma si attende che la crescita dei prezzi al consumo rallenti il prossimo anno.

La Commissione ha previsto che la zona euro segnerà un Pil di +4,8% quest'anno, una crescita superiore a quella del 4,3% stimata a maggio.

L'ampia revisione è dovuta in gran parte alla riapertura delle economie Ue nel secondo trimestre, da cui ha tratto beneficio il settore servizi e che, secondo le previsioni, farà crescere il turismo, come comunicato da Bruxelles.

Si stima che il rimbalzo dopo la crisi economica causata dalla pandemia proseguirà il prossimo anno, per il quale è prevista una crescita del 4,5%, in aumento rispetto all'espansione del 4,4% delle stime di maggio.

La Commissione ha avvisato che i rischi relativi all'outlook restano alti, sebbene siano ritenuti bilanciati, e ha esortato a intensificare le campagne vaccinali per contenere la diffusione di nuove varianti del coronavirus, in particolare quella Delta, più contagiosa.

Si prevede che la Delta diventi la variante predominante in Europa questa estate, come affermato dalla Commissione, che cita le stime del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

"Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per le vaccinazioni, incrementare gli impressionanti progressi fatti negli ultimi mesi: la diffusione della variante Delta ci ricorda chiaramente che non siamo ancora usciti dalle tenebre della pandemia", ha detto Paolo Gentiloni, commissario europeo per l'Economia.

Una più rapida distribuzione dei vaccini è considerata la misura chiave per evitare un inasprimento delle misure di contenimento contro il virus, che potrebbero a loro volta intaccare la crescita. Tuttavia, il progresso delle vaccinazioni potrebbe iniziare a scontrarsi con vincoli di accettazione", riconosce la Commissione.

Nonostante tali preoccupazioni, Bruxelles ha rivisto al rialzo le stime di crescita per quest'anno delle tre maggiori economie del blocco, con la Francia che crescerà del 6%, l'Italia del 5% e la Germania del 3,6%.

Il prossimo anno la crescita è vista al 4,6% in Germania e, secondo le stime, resterà solida al 4,2% sia in Francia che in Italia, sebbene le stime per l'Italia siano state ridotte leggermente dal +4,4% iniziale.

L'inflazione, che è diventato un fattore di preoccupazione per gli economisti mentre accelera la crescita a livello globale, viene vista all'1,9% quest'anno nella zona euro, in rialzo dall'1,7% che la Commissione ha stimato a maggio. Il prossimo anno l'inflazione dovrebbe rallentare all'1,4%.

La Banca centrale europea punta a un target appena al di sotto del 2%.

Tuttavia, "l'inflazione potrebbe risultare maggiore delle attese, se i problemi relativi alle forniture dovessero persistere e la pressione sui prezzi si dovesse riversare con più forza sui prezzi al consumo", ha avvisato la Commissione Ue.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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