Chi va in ufficio con l’influenza abbassa la produttività generale

I virus influenzali costano cari alle aziende, circa 10 miliardi di dollari all’anno e un totale di 70 milioni di giornate lavorative secondo lo studio pubblicato dalla ditta statunitense di prodotti per ufficio Staples. Eppure, specialmente in epoca di crisi, l’80% dei lavoratori si presenta regolarmente in ufficio invece di rimanere fra le mura domestiche a curare i malanni di stagione. Paura che l’assenza dal luogo di lavoro possa avere conseguenze sull’attività professionale? Parrebbe di sì visto che nel giro di appena un anno l’incremento percentuale degli stakanovisti influenzati è stato del 20%. Il guaio è che, sempre secondo la ricerca di Staples, presentarsi sul luogo di lavoro sotto attacco virale rischia di trasformare gli stoici impiegati e gli irriducibili operai in “untori”. In sostanza, l’influenza del singolo può compromettere la salute dei colleghi e la produttività aziendale.

Nella stessa indagine un quarto degli intervistati ha ammesso di constatare un calo del 50% nel proprio rendimento quando si presenta al lavoro in preda a un attacco influenzale. Una delle ragioni per cui i virus proliferano negli ambienti lavorativi è, senza dubbio, la sottovalutazione dell’effetto domino che si può innescare. Il 65% degli impiegati, infatti, pensa che per debellare l’influenza bastino tre giorni, mentre la patologia ha una durata media di 5-7 giorni dalla comparsa dei primi sintomi. Quindi quattro lavoratori su cinque vanno in ufficio e contagiano i colleghi attraverso gli oggetti di uso quotidiano che fanno da veicolo dei germi: le tastiere dei Pc, per esempio, sono il luogo ideale per i microbi che fra tasti e barre difficili da pulire trovano un “nido”, sopravvivendo fino a tre giorni. Fra i luoghi a rischio vi sono anche i lavandini e l’eventuale fornetto a microonde nel quale si scaldano le vivande.

Quali le soluzioni? Secondo Staples un’alternativa può essere la temporanea concessione del telelavoro ai dipendenti che risultino influenzati, per quanto riguarda la prevenzione, invece, una più frequente e profonda igienizzazione e una corretta educazione comportamentale possono fare molto. Tenendo i microbi lontani e consentendo un andamento più lineare del lavoro anche nella stagione dell’influenza.