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Uila: export food made in Italy al massimo storico in 2020

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 feb. (askanews) - "I dati Istat sulle esportazioni dell'agro-alimentare nel 2020 smentiscono definitivamente i 'Gufi' che per 12 mesi hanno provato a raccontarci che anche questo settore sarebbe stato duramente colpito dalla pandemia". Lo scrive in una nota il segretario generale Uila-Uil, Stefano Mantegazza, commentando i dati Istat che certificano come, mentre l'export complessivo italiano segna -9,7% (in linea con i dati di paesi come Spagna e Germania), "quello del nostro settore aumenta dell'1,9% rispetto al 2019, facendo segnare un massimo storico con oltre 46,1 miliardi di euro. Questo straordinario risultato - spiega - non fa venire meno la consapevolezza che, a fronte di settori che hanno ben performato come le conserve, la pasta o l'olio di oliva, ce ne sono altri, come il vino, che sono in sofferenza".

"Il risultato complessivo - prosegue - è comunque straordinario e riempie di orgoglio tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno contribuito in maniera determinante a questo ennesimo successo del food Made in Italy. Questo trend di crescita va ora rafforzato e implementato, utilizzando al meglio le risorse che arriveranno dal Recovery Found. È l'occasione per mettere mano alle riforme che l'Unione europea ci chiede e per rilanciare gli investimenti, pubblici e privati, insieme ai consumi interni", conclude il segretario Uila-Uil.