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Uliveto al Colosseo, Coldiretti produce olio di Roma Igp ed accoglie i turisti

·2 minuto per la lettura

Ad accogliere i 7,5 milioni di turisti pronti a tornare con la ripartenza post Covid al Colosseo, che è il monumento più visitato in Italia, c’è la prima oasi di 189 piante di ulivo per l’olio extravergine dell’antica Roma. Lo rende noto la Coldiretti che, in collaborazione con Unaprol, ha realizzato al Parco archeologico del Colosseo la cura degli alberi e la raccolta delle olive nel pieno rispetto del loro ruolo paesaggistico e del contesto storico, con la produzione di un olio unico al mondo. Si tratta della prima iniziativa del 2021 che unisce cultura ed enogastronomia per la ripartenza del turismo e le nuove aperture delle frontiere grazie al green pass vaccinale. Lo segnala l'organizzazione agricola in occasione del via libera alla prima denominazione “Olio di Roma” che rafforza il primato mondiale del made in Italy nella produzione di extravergine di qualità grazie al maggior numero di denominazioni riconosciute in Europa (43 Dop e 4 Igp) e il più vasto tesoro di biodiversità del mondo con l’Italia che può contare su 533 varietà di olive contro le appena 70 degli spagnoli che hanno una produzione di massa quasi sei volte superiore.

La produzione di olio identificata da un’apposita etichetta “Palatinum” è ispirata ad un antichissimo disegno di un pavimento a mosaico della Casa dei Grifi sul Palatino. L’iniziativa per valorizzare il legame storico tra la produzione di olio e gli antichi romani avviene dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del via libera a livello nazionale alla protezione transitoria alla denominazione Olio di Roma per la quale è stata richiesta la registrazione alla Commissione europea come indicazione geografica protetta.

La denominazione Olio di Roma Igp – sottolinea Coldiretti - riguarderà 316 comuni del Lazio: 107 nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, 27 in provincia di Latina, 35 in provincia di Rieti, 60 in provincia di Viterbo, 87 in provincia di Frosinone per una produzione totale di circa 75.000 tonnellate di olive e 10.550 tonnellate di olio ogni anno, per un valore economico complessivo di quasi 52 milioni di euro.

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