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Umbria, due sacerdoti dismettono l’abito talare

·3 minuto per la lettura
Chiesa
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In Umbria, due preti afferenti alla diocesi di Città di Castello hanno chiesto di essere dispensati dagli obblighi scaturiti dalla Sacra Ordinazione, scegliendo di lasciare la Chiesa. A poche settimane dalla vicenda di Son Riccardo Ceccobelli, quindi, diventano tre i religiosi che hanno deciso di lasciare il sacerdozio nella Regione.

Parroco e viceparroco di Città di Castello abbandonano la Chiesa

I due sacerdoti della diocesi di Città di Castello, Don David Tacchini e Don Samuele Biondini, hanno inviato una richiesta al Papa al fine di ottenere la dispensa dagli obblighi annessi alla Sacra Ordinazione. La richiesta è stata accolta dal Santo Padre e, di conseguenza, i due uomini hanno dismesso l’abito talare.

La vicenda si è verificata in Umbria e si è sviluppata a poche settimane di distanza da un’analoga circostanza avvenuta sempre entro i confini regionali. Circa un mese fa, infatti, la medesima richiesta avanzata da Don David Tacchini e da Don Samuele Biondini era stata effettuata da Don Riccardo Ceccobelli, ex parroco di Massa Martana, che ha deciso di abbandonare il ruolo di religioso per vivere la sua storia d’amore con una donna del posto.

Parroco e viceparroco abbandonano la Chiesa: l’annuncio del vescovo

La notizia della nuova defezione registrata in ambito ecclesiastico è stata comunicata dal vescovo di Città di Castello, Monsignor Domenico Cancian. Il vescovo ha precisato che la decisione di Don David Tacchini risale a “quasi un anno fa” mentre quella di Don Samuele Biondini è emersa soltanto da qualche giorno. Inoltre, il vescovo ha anche fatto riferimento a una “libera decisione” manifestata dai due uomini, accolta “con sofferenza e, allo stesso tempo, con rispetto”.

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Monsignor Domenico Cancian, pur non svelando le motivazioni che si celano in una simile scelta, ha voluto esprimere un pensiero di “profonda gratitudine ai sacerdoti che con gioia si donano quotidianamente e per tutta la vita nel generoso esercizio del ministero in favore del popolo di Dio: chiediamo al Signore il dono della fedeltà a tutte le vocazioni e per i due nuovi candidati al sacerdozio, che saranno ordinati nel corso di quest’anno”.

Il vescovo, infine, ha anche annunciato che “a partire da sabato 15 maggio la guida pastorale della parrocchia di San Pio X, in Città di Castello, è affidata a padre Giuseppe Renda Ofm, guardiano del convento di San Giovanni Battista agli Zoccolanti, nominato amministratore parrocchiale”.

Parroco e viceparroco abbandonano la Chiesa: le motivazioni

Le ragioni che hanno spinto i due sacerdoti della diocesi di Città di Castello a prendere una simile decisione non sono state rivelate ma sono molte le voci che circolano tra i parrocchiani. Pare, infatti, che Don David Tacchini, originario di Città di Castello, abbia scelto di chiedere la dispensa dopo il riavvicinamento a una ragazza del posto. Nel caso di Don Samuele Biondini, invece, la volontà di ottenere la dispensa sarebbe scaturita da una delicata situazione personale e dal probabile incontro con un’infermiera con la quale l’uomo avrebbe intenzione di iniziare una nuova fase della propria vita.

Intanto, dopo aver appreso la notizia, gli abitanti di Città di Castello hanno indirizzato messaggi di stima e ammirazione nei confronti dei due preti, che si sono distinti per la coraggiosa scelta compiuta soprattutto se confrontati con “chi continua con la missione sacerdotale, tradendola di nascosto”.

In molti, poi, soprattutto suoi social, si stanno interrogando circa la validità e l’opportunità di insistere sull’obbligo del celibato ecclesiastico.