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Un certificato con un potenziale rendimento del 33% all'anno

Gabriele Bellelli
·7 minuto per la lettura

Oggi, mentre osservavo i nuovi certificati entrati in quotazione, la mia attenzione è stata catturata da un prodotto con una mega cedola semestrale del 16,50% semestrale, che tradotto significa un potenziale del 33% annuo.

Mi riferisco al certificato “Memory Cash Collect” con sottostanti i titoli Tesla e NIO e con isin DE000VP9FFY4, emesso da Vontobel.

Per chi non lo sapesse Tesla è un'azienda statunitense specializzata nella produzione di auto elettriche mentre NIO è considerata la Tesla cinese, dal momento che anch'essa di occupa di progettazione e sviluppo di veicoli elettrici.

Entrambe le società sono quotate a Wall street.

Dal momento che rischio e rendimento sono due facce della stessa medaglia, è indubbio che questo certificato fornisca un profilo di rischio discretamente elevato.

Dopo una prima occhiata superficiale però ho notato come questo certificato “super cedola” è in grado di ricoprire diversi ruoli all’interno di un portafoglio:

  • prodotto aggressivo per puntare a massimizzare il rendimento;

  • strumento finanziario con cui costruire un prodotto a “capitale protetto”;

  • prodotto da utilizzare per recuperare minusvalenze pregresse.

Un primo ruolo è costituito dal fornire un potenziale elevato rendimento al portafoglio: in quest'ottica il certificato sarebbe da acquistare in dose omeopatica e compatibilmente con la propria pianificazione finanziaria (obiettivo finanziario, ottica temporale e grado di rischio).

Un secondo ruolo consiste nell'utilizzare questo prodotto all'interno di una struttura per costruire un prodotto a "capitale protetto".

Costruire "fai da te" un prodotto a capitale protetto è relativamente semplice ed occorre abbinare tra loro due strumenti finanziari.

Il primo strumento finanziario potrebbe essere una obbligazione Zero Coupon oppure una obbligazione a tasso variabile che quota sotto la pari oppure un certificato a capitale protetto che quota anch'esso sotto la pari.

Il secondo strumento potrebbe essere un ETF, un'azione oppure questo certificato.

Sintetizzando al massimo l'idea operativa è semplice: immagina di avere un capitale di 10.000 euro da investire e di acquistare un'obbligazione zero coupon a 80.

L'importo di questo investimento sarà di 8.000 euro per cui, dopo questo acquisto, ti troverai in mano altri 2.000 euro che potrai dedicare all'acquisto di un secondo prodotto finanziario, come il certificato descritto in questo articolo.

Al momento della scadenza dell'obbligazione, lo zero coupon rimborserà 100, e quindi 10.000 euro (da qui deriva la protezione del capitale), mentre il secondo strumento finanziario avrà un valore di X.

A scadenza potresti quindi verificare 2 ipotetici scenari:

  • scenario negativo: lo zero coupon rimborsa 100 mentre il certificato si è deprezzato, ad esempio rimborsando la metà del valore iniziale.

In questo caso a scadenza ti ritroverai (10.000 + 1.000)= 11.000 euro e quindi avrai ugualmente ottenuto un risultato positivo (nb: non ho considerato le eventuali cedola pagate dai due prodotti finanziari).

  • scenario positivo: sia lo zero coupon che il certificato rimborsano 100.

In questo caso a scadenza ti ritroverai (10.000 + 2.000)= 12.000  euro e nel mentre avrai anche incassato delle cedole dai due prodotti finanziari.

Un terzo ruolo potrebbe essere quello di strumento per recuperare, oppure posticipare, eventuali minusvalenze pregresse dal momento che la cedola del 16,50% costituisce "reddito diverso".

Dopo questa doverosa premessa introduttiva, è il momento di descrivere le principali caratteristiche tecniche di questo certificato:

  • Appartiene alla tipologia dei prodotti a “capitale condizionatamente protetto”.

  • L’obiettivo finanziario è quello di generare una “entrata periodica” per l’investitore.

  • Il nome commerciale è “memory cash collect”.

  • Il codice ISIN è DE000VP9FFY4.

  • L’emittente è Vontobel.

  • Il prezzo attuale del certificato è 99 euro per cui quota leggermente sotto il prezzo di emissione.

  • La scadenza naturale è abbastanza breve ed è prevista il 18/04/2022, salvo si verifichi l’opzione “autocall”.

  • Il prodotto è quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana, che è un mercato regolamentato e può essere negoziato (acquistato e venduto) in tempo reale in qualsiasi momento.

  • I sottostanti sono i titoli Tesla e Nio.

  • Lo Strike (prezzo del sottostante al momento dell’emissione) è posto a 449,65 $ per Tesla e 28,25$ per NIO.

  • La barriera è “discreta” (attiva solo a scadenza).

  • La barriera è posta a 224,83$ per Tesla e 14,13$ per NIO.

  • La quotazione attuale di Tesla è 427,06 $ e di NIO è 27,85 $.

  • L’attuale distanza della quotazione rispetto al livello della barriera ammonta al 47% per Tesla e al 49% per NIO.

  • La cedola ammonta al 16,50% semestrale, ossia un potenziale del 33% annuo.

  • La cedola gode dell’effetto memoria.

  • La frequenza di pagamento della cedola è semestrale.

  • È prevista l’opzione “autocall” a partire dalla prima data di rilevazione di aprile 2021.

  • Le cedole e le eventuali plusvalenze (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

Passiamo adesso all’analisi della struttura del certificato

Se acquisti questo certificato, in occasione della prima data di rilevazione (19/04/2021), ti troverai di fronte a 3 scenari:

  • il prezzo di entrambi i sottostanti è uguale o superiore al valore dello Strike: in questo caso, si verifica l’opzione autocall per cui il certificato mantiene la protezione del capitale ma viene rimborsato in anticipo rispetto alla naturale data di scadenza.

In questo caso quindi riceverai il pagamento della cedola del 16,50% e il rimborso del capitale a 100 euro per ogni certificato detenuto in portafoglio.

  • il prezzo di almeno uno dei due sottostanti è inferiore al valore dello Strike ma entrambi hanno una quotazione superiore al valore della barriera: in questo caso, riceverai la cedola del 16,50% e, dal momento che in questa data di rilevazione non si è verificata la condizione per l’opzione autocall, il certificato rimane in vita e si andrà alla successiva data di rilevazione.

Questo scenario rappresenta la condizione ideale per te dal momento che incassi la cedola e, contemporaneamente, il certificato si mantiene in vita con la possibilità di incassare anche le successive cedole.

  • il prezzo di almeno uno dei due sottostanti è inferiore al valore della barriera: in questo caso, non riceverai la cedola e si andrà alla data di rilevazione successiva.

Attenzione però ad un dettaglio fondamentale: la cedola è ad "effetto memoria" e questo significa che, in caso di mancato pagamento, la cedola non sarà persa ma potrà essere recuperata in futuro, nel caso in cui in una successiva data di rilevazione il prezzo del sottostante sia nuovamente superiore al valore della barriera.

Salvo richiamo anticipato (opzione autocall), questo stesso scenario si verificherà ad ogni data di rilevazione fino alla scadenza naturale prevista nell'aprile 2022.

Nel caso in cui il certificato non sia rimborsato in anticipo rispetto alla naturale scadenza, a scadenza ti troverai di fronte a 2 scenari:

  • il prezzo di entrambi i sottostanti è uguale o superiore al valore della barriera: in questo caso il certificato mantiene la protezione, rimborsa 100 euro e paga l’ultima cedola del 16,50%.

  • il prezzo di almeno uno dei due sottostanti è inferiore al valore della barriera: in questo caso il certificato perde la protezione e il certificato rimborsa la performance negativa del sottostante "wors of", ossia del sottostante tra i due che ha registrato la performance negativa peggiore.

Nel caso specifico, il prezzo di rimborso del certificato sarà calcolato attraverso la formula (prezzo finale / strike) * 100

Personalmente apprezzo questo certificato per numerosi aspetti positivi:

  • duttilità operativa: a seconda della pianificazione finanziaria questo certificato può essere utilizzato per massimizzare il rendimento, per recuperare le minusvalenze oppure per costruire un prodotto a capitale protetto;

  • la barriera è discreta, ossia è rilevata ai fini della protezione del capitale solo alla scadenza naturale del certificato nell'aprile 2022;

  • la cedola è ad effetto memoria per cui nel caso in cui in una data di rilevazione non sia pagata, la cedola non è persa ma può essere recuperata in occasione di una successiva data di rilevazione;

  • la cedola è particolarmente generosa e assolutamente competitiva con i vari certificati "maxi cedola" e, al tempo stesso, costituisce "reddito diverso" per recuperare le minusvalenze;

  • il certificato attualmente si acquista ad un prezzo leggermente inferiore rispetto al prezzo di emissione;

  • acquistando a questo livello, anche in caso di opzione autocall ad aprile 2021, il rendimento dell’investimento risulta positivo.

Autore: Gabriele Bellelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online