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Un certificato per investire nel settore assicurativo

Gabriele Bellelli
·4 minuto per la lettura

Nel corso delle ultime settimane alcuni lettori mi hanno scritto chiedendomi informazioni su un certificato che permettesse di investire in società appartenenti al settore assicurativo.

Un certificato interessante da questo punto di vista potrebbe essere "Express Certificate on Generali, AXA, Swiss Re" con isin CH0579773927 che è costruito sui titoli Generali Assicurazioni, Axa e Swiss Re che sono compagnie assicurative.

Entrando nel dettaglio di questo prodotto, le principali caratteristiche sono:

  • Questo certificato appartiene alla tipologia dei prodotti a “capitale condizionatamente protetto”

  • L’obiettivo finanziario principale è quello di generare una “entrata periodica”

  • Il nome commerciale è “Express”

  • Il codice ISIN è CH0579773927

  • L’emittente è Leonteq

  • Il prezzo attuale del certificato è in area 1.000 euro e quindi quota alla pari

  • La scadenza naturale è prevista il 04/12/2025, salvo si verifichi l’opzione “autocall”

  • Il prodotto è quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana che è un mercato regolamentato e può essere negoziato (acquistato e venduto) in tempo reale in qualsiasi momento

  • Il sottostante è costituito dai titoli Generali assicurazioni, Axa e Swiss Re

  • Lo Strike (prezzo del sottostante al momento dell’emissione) è posto rispettivamente a 14,47 euro per Generali assicurazioni , 19,732 per Axa e 83,74 per Swiss Re

  • La barriera è “discreta” (attiva solo a scadenza)

  • La barriera è posta rispettivamente a 8,682 euro per Generali assicurazioni , 11,8392 per Axa e 50,244 per Swiss Re

  • La struttura cedolare è quella classica di un cash collect con il pagamento di cedole condizionate

  • L'importo della cedola è del 2%

  • La frequenza di pagamento della cedola è trimestrale (potenziale rendimento cedolare annuo dell'8%)

  • Le cedole godono dell'effetto memoria

  • È prevista l’opzione “autocall” a partire dalla prima data di rilevazione (marzo 2021)

  • Le cedole e le eventuali plusvalenze (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

  • La trigger, per verificare l'attivazione dell'opzione autocall, è decrescente: nel dettaglio inizia a decrescere a partire da febbraio 2022 in corrispondenza della quinta data di rilevazione.

Passiamo adesso all’analisi della struttura del certificato.

Acquistando questo certificato, in occasione della prima data di rilevazione (26/02/2021), ci si ritroverà di fronte a 3 scenari:

  • il prezzo di tutti e tre i sottostanti è superiore al valore del rispettivo Stike: in questo caso si attiva l’opzione autocall per cui il certificato mantiene la protezione del capitale e rimborsa in anticipo rispetto alla naturale scadenza.

Entrando nello specifico, il certificato rimborserà 1.000 euro e in più pagherà la cedola del 2%.

  • il prezzo di tutti e tre i sottostanti è superiore al valore della rispettiva Barriera ma almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore al rispettivo Strike: in questo caso il certificato pagherà la cedola del 2% ma resterà in vita e si andrà alla successiva data di rilevazione.

  • il prezzo di almeno uno dei tre sottostanti è inferiore al valore della Barriera: in questo caso, non si incasserà la cedola e si andrà alla data di rilevazione successiva.

Attenzione però ad un dettaglio fondamentale: la cedola è ad "effetto memoria" e questo significa che, in caso di mancato pagamento, la cedola non sarà persa ma potrà essere recuperata in futuro, nel caso in cui in una successiva data di rilevazione il prezzo del sottostante sia nuovamente superiore al valore della barriera.

Salvo richiamo anticipato (attivazione dell'opzione autocall), questo scenario si verificherà ad ogni data di rilevazione fino alla scadenza nel dicembre 2025.

Ricordo che a partire dalla data di rilevazione di febbraio 2022 diminuirà il valore della trigger che si utilizza per determinare l'autocall e quindi il rimborso anticipato.

Nel caso in cui il certificato non sia rimborsato in anticipo rispetto alla naturale scadenza, a scadenza ci si troverà di fronte a 2 scenari:

  • il prezzo di tutti e tre i sottostanti è uguale o superiore al valore della Barriera: in questo caso il certificato mantiene la protezione, rimborsa 1.000 euro e paga l’ultima cedola del 2%.

  • il prezzo anche solo di uno dei tre sottostanti è inferiore al valore della barriera: in questo caso il certificato perde la protezione e il certificato rimborsa la performance negativa del sottostante che ha registrato l'andamento peggiore.

Nel caso specifico, il prezzo di rimborso del certificato sarà calcolato attraverso la formula (prezzo finale / strike) * 100.

Autore: Gabriele Bellelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online