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Un certificato per investire sul settore aereo

Gabriele Bellelli
·4 minuto per la lettura

L'imminente arrivo del vaccino Johnson & Johnson dovrebbe dare un ulteriore impulso alla campagna vaccinale e forse finalmente potremo iniziare a vedere la luce in fondo al tunnel.

Oltre all'aspetto sanitario e psicologico, i miglioramenti dovrebbero versiifcarsi nell'economia globale, in particolare nei confronti dei settori che maggiormente stanno soffrendo le conseguenze della pandemia, come ad esempio il settore del trasporto aereo.

Grafico della quotazione di Air FranceKLM

Grafico della quotazione di Airbus Airbag

Per chi desidera puntare sul settore del trasporto aereo, una soluzione da valutare potrebbe essere il certificato "cash collect airbag" costruito sui titoli Air FranceKLM e Airbus con ISIN NLBNPIT10WB4 ed emesso da BNP Paribas.

Entrando nel dettaglio del prodotto:

  • Obiettivo finanziario: entrata periodica

  • Tipologia: capitale condizionatamente protetto

  • Il nome commerciale è cash collect airbag

  • Il codice ISIN è NLBNPIT10WB4

  • L'Emittente è BNP Paribas

  • La quotazione attuale del certificato è in area 100-100,65 euro per cui quota intorno alla pari

  • La scadenza naturale è prevista il 11/01/2024, salvo si verifichi l’opzione “autocall”

  • Il prodotto è quotato sul segmento Sedex di Borsa Italiana che è un mercato regolamentato e può essere negoziato (acquistato e venduto) in tempo reale in qualsiasi momento con la liquidità garantita dal Market Maker

  • Il sottostante sono i titoli Air FranceKLM e Airbus

  • Lo Strike (prezzo del sottostante al momento dell’emissione) è posto rispettivamente a 5,00 euro per Air France KLM e 92 euro per Airbus

Attualmente entrambi i titoli quotano ad un valore superiore.

  • La barriera è “discreta” (attiva solo a scadenza) e dista rispettivamente il 35% da Airbus e il 33% da Air France

  • La barriera è posta rispettivamente a 3,50 euro per Air France KLM e 64,40 euro per Airbus

  • In caso di evento barriera, è attiva la funzione "airbag" che limita in modo sensibile le conseguenze della performance negativa

  • La struttura cedolare è quella classica di un cash collect con il pagamento di cedole condizionate

  • L'importo della cedola è del 3,60%

  • La frequenza di pagamento della cedola è trimestrale (potenziale rendimento cedolare annuo del 14,40%)

  • La prima cedola (aprile 2021) è incondizionata, ossia erogata indipendentemente dall'andamento del sottostante

  • Le cedole godono dell'effetto memoria

  • È prevista l’opzione “autocall” a partire dalla seconda data di rilevazione (luglio 2021)

  • Le cedole e le eventuali plusvalenze (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

Analisi della struttura del certificato

Acquistando questo certificato, in occasione della prima data di rilevazione (aprile 2021), un investitore si troverà di fronte a due scenari:

  • entrambi i sottostante quotano ad un livello uguale o superiore a quello della barriera: inquesto caso il certificato paga la cedola del 3,60% e si va alla seconda data di rilevazione;

  • almeno uno dei due sottostanti quota ad un livello inferiore alla barriera: il certificato non paga la cedola, che però non è automaticamente persa in quanto gode dell'"effetto memoria", e si va alla successiva data di rilevazione.

A partire dalla seconda data di rilevazione (luglio 2021) si attiva l'opzione autocall per cui ad ogni data di rilevazione si potranno verificare 3 scenari:

  • entrambi i sottostanti quotano un livello superiore allo Strike: in questo caso scatta l'opzione autocall per cui il certificato mantiene la protezione del capitale e rimborsa in anticipo rispetto alla naturale scadenza. Questo significa che il certificato paga la cedola del 3,60% e rimborsa 100 euro;

  • almeno uno dei due titoli quota ad un livello inferiore alla barriera ma entrambi quotano ad un livello superiore a quello della barriera: in questo caso non scatta l'opzione autocall, il certificato paga la cedola del 3,60% e si va alla successiva data di rilevazione;

  • almeno uno dei due titoli quota ad un livelloinferiore alla barriera: in questo caso il certificato non paga la cedola, che però ricordo gode sempre dell'effetto memoria, e si andrà alla successiva data di rilevazione.

Salvo richiamo anticipato (attivazione dell'opzione autocall), lo scenario appena descritto si verificherà ad ogni data di rilevazione fino alla naturale scadenza nel gennaio 2024.

A scadenza si potranno verifiare 2 scenari:

  • entrambi i sottostanti hanno una quotazione uguale o superiore al livello "airbag": in questo caso il certificato mantiene la protezione, rimborsa il capitale a 100 e rimborsa l'ultima cedola;

  • almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore al livello "airbag": in questo caso scatta il meccanismo di protezione offerto dall'effetto airbag che permette di ridurre notevolmente l'ammontare della performance negativa. In questo caso la formula per calcolare il prezzo di rimborso è (prezzo finale * Fattore airbag).

Autore: Gabriele Bellelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online