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Un miliardo e 92 milioni, è la parola di Lucia Calamaro contro la violenza sulle donne

a cura di Monica Ceci
·2 minuto per la lettura
Photo credit: LordHenriVoton - Getty Images
Photo credit: LordHenriVoton - Getty Images

From ELLE

Abbiamo chiesto a 15 autori di libri, spettacoli, canzoni di raccontare la violenza con una parola. Le loro 15 scelte sono diventate il nostro dizionario. Per ricordarci che ci sono tanti modi di fare o subire un abuso. E altrettanti di liberarsene.


Un miliardo e 92 milioni: è la parola di Lucia Calamaro. Il suo ultimo libro è Nostalgia di Dio (Einaudi), un testo per il teatro ambientato in sette chiese romane.

Nei secoli scorsi. Quelli detti bui, scuri… Ma anche in quelli detti illuminati. Prendevi una donna, una bambina. Meglio se una donna-bambina. E ci facevi più o meno quello che ti pareva. Oggi però siamo nel 2020, dirai tu. E le cose vanno diversamente. Certo. Per me e per te che mi leggi, sicuro. Almeno me lo auguro, ecco. Ma pare, dice l’Oms, che ne dice tante e ne fa poche, che per il trenta per cento della popolazione femminile mondiale sia ancora così. Ti si prende e si fa di te quello che piace e pare ad altri. Ma com’è possibile? 3 miliardi e 640 milioni di donne. Quindi, un miliardo e 92 milioni di donne, proprio mentre scrivo queste quattro parole. Sta subendo violenza. Ancora. Nel 2020. Ma com’è possibile?

Dovevo scrivere qualcosa di positivo… di speranzoso… qualcosa di ottimista sulla condizione delle donne. Me l’avevano chiesto così. Ma non c’è niente in quel senso da dire, una volta che uno guarda le cifre. Da dire resta solo il fatto che, alla fine, tutte le cose scompariranno. Tutte. E anche questa lo farà. E la fine sarà un sollievo.

Mentre viviamo, questo dico a mia figlia piccola: «Rafforzati. Allenati. Stai sempre attenta. Rinforza i muscoli e la testa. Non cedere. Non ti lasciare mortificare, non ti lasciare interrompere se vuoi parlare, parla e se te le danno, picchia tu più forte. Mi raccomando. Non ti distrarre. Non abbassare la guardia. Se si arrabbiano, tu di più. Se ti urlano, tu urla più forte. Non aspettarti aiuto. Non arriverà. Difenditi da sola, ma aiuta sempre le altre. Sempre. Se vedi un’ingiustizia, intervieni. Non fare mai finta di niente. Se ti dicono che non puoi capire, non ci credere. Se ti fanno credere che non è per te, non cedere. Insisti. E prendilo. Conquista. Impera. Non credere mai alla brutta favola di essere solo la parte acquatica del mondo, quella ricettiva, accogliente, fertile, luminosa. Quella parte è in più. Tu sei anche tutto il resto. Ricordatelo. Mi raccomando».