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Un thriller politico, Hillary Clinton si riscopre scrittrice

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
·2 minuto per la lettura
Hillary Clinton (Photo: getty)
Hillary Clinton (Photo: getty)

Una segretaria di stato di fresca nomina con il compito davanti a sè di ricostruire la leadership americana dopo anni di diminuita influenza all’estero viene subito messa alla prova da una ondata di attentati terroristici che rischiano di destabilizzare l’ordine mondiale. Se il soggetto sembra familiare, una ragione c’è: “State of Terror”, il nuovo thriller politico della giallista canadese Louise Penny ha una co-autrice di eccezione, Hillary Clinton.

In una inconsueto esempio di collaborazione, il romanzo a quattro mani sarà pubblicato il 12 ottobre da Simon and Schuster e St. Martin’s Press, che sono poi le rispettive case editrici della Clinton e della Penny. Le due donne sono amiche da tempo e non hanno mai nascosto l’ammirazione reciproca. Nel suo memoir, “What Happened”, Hillary racconta di essersi immersa nei gialli di Louise per trovare conforto dopo aver perso nel 2016 contro Donald Trump. “Quando mi è stato suggerito che scrivessimo un thriller politico assieme, non ho esitato a dire di si”, ha detto a sua volta la scrittrice canadese che ha al suo attivo 16 romanzi, tutti ambientati a Three Pines, un idillico villaggio al confine tra Quebec e Vermont dove l’incanto della campagna viene rotto da un assassinio.
Hillary attingerà a decenni di esperienze personali in politica per dare tocchi di realismo alla narrativa: tra gli echi del suo recente passato trasferiti nella trama c’è il personaggio della protagonista che “si è unita all’amministrazione del suo rivale”, proprio come quando la Clinton divenne segretario di Stato di Barack Obama che l’aveva battuta alle primarie.

Come il marito Bill, anche Hillary è una avida lettrice di gialli e come lui è rappresentata da Robert B. Barnett, l’avvocato di Washington che nel suo carnet di vip scrittori annovera anche gli Obama e i Bush. E se l&rsq...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.