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Un tuffo nella tecnologia degli anni '80

Angela Iannone

Il 24 gennaio la Apple computer introdurrà Macintosh. E voi capirete perchè il 1984 non sarà più come "1984". Così annunciava la voce fuori campo dello spot che promuoveva sul mercato, proprio nel 1984, il primo Mac, creato da un giovanissimo Steve Jobs. Lo spot che riprendeva il film "1984", tratto dal romanzo di Orwell, mostrava una giovane donna bionda che con un martello rompeva lo schermo del Grande Fratello. Il messaggio era chiaro: il nuovo Mac avrebbe rivoluzionato il mondo delle tecnologie.
Guarda lo spot:



Ma quali erano, e soprattutto come erano utilizzate negli anni Ottanta le prime tecnologie? Quali sono stati i nonni dei nostri iPad, iPod, tablet, pc e smartphone?
Se oggi i nostri personal computer entrano comodamente in una borsa, una volta i calcolatori occupavano stanze intere, per poi ridimensionarsi negli anni Settanta, assumendo forme più gestibili: lo Xerox Alto, creato nel 1970, fu uno dei prototipi di computer da tavolo, anche se molto ostico nell'utilizzo.

Ma è con la Apple, dapprima nel 1977 e poi nel 1984, che si iniziò a parlare di personal computer: dotato di approccio user-friendly, con interfaccia grafica semplice, il Macintosh non era così amichevole nel prezzo, valutato quasi 2.500 dollari.
Garantì però a Steve Jobs un enorme e duraturo successo, tanto da ottenere la copertina del Times come uomo dell'anno, la prima di una lunga serie.
Nel 1984 un giovane Bill Gates non sapeva ancora che sarebbe diventato (per molti anni) l'uomo più ricco del mondo. Però si era conquistato una copertina del Times in cui teneva in punta di dito un oggetto futuristico e incredibilmente innovativo: un floppy disk.


I telefoni cellulari, invece, così manegevoli, pratici e multitasking che conosciamo oggi, quaranta anni fa erano un'utopia. Grossi come mattoni, ingombranti e cari, erano un privilegio di pochi. Nel 1973 fu Martin Cooper, considerato l'inventore dei cellulari, a rivoluzionare il mondo della telefonia, con il suo Motorola DynaTAC: pesante quasi 2 chili, costava circa 4 mila dollari. Negli anni successivi ingegneri informatici ne migliorarono prestazioni e design, fino ad arrivare agli esclusivi modelli che possediamo oggi.


E la musica? C'è un divertente video sul web che mostra alcuni ragazzi della generazione Duemila alle prese con un walkman, di cui ne ignorano completamente le funzionalità. Le generazioni anni Ottanta, invece, sanno benissimo cosa è un walkman, fedele compagno di viaggio che permetteva di ascoltare la musica - rigorosamente in cassetta, analogica 100% - in giro. Introdotto dalla Sony nel 1979, è stato l' antenato del discman (arrivato negli anni Novanta per l'ascolto dei Cd) e ha totalmente rivoluzionato il modo di ascolare musica negli anni ’80. Con il walkman si poteva liberamente girare con la propria musica preferita sempre nelle orecchie. Unico difetto, le modalità di ricarica: niente porta usb, ma delle pile stilo, almeno quattro. Per le ricaricabili bisognò aspettare la metà degli anni Novanta.













Una foto che ritrae lo Xerox Alto
Bill Gates sulla copertina del Time con l'oggetto del futuro: il floppy disk
Martin Cooper, inventore del cellulare, confronta un DynaTAC 8000X con un successivo modello Motorola