Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.124,91
    +319,70 (+1,29%)
     
  • Dow Jones

    35.061,55
    +238,20 (+0,68%)
     
  • Nasdaq

    14.836,99
    +152,39 (+1,04%)
     
  • Nikkei 225

    27.548,00
    +159,80 (+0,58%)
     
  • Petrolio

    72,17
    +0,26 (+0,36%)
     
  • BTC-EUR

    28.781,47
    +1.060,98 (+3,83%)
     
  • CMC Crypto 200

    786,33
    -7,40 (-0,93%)
     
  • Oro

    1.802,10
    -3,30 (-0,18%)
     
  • EUR/USD

    1,1770
    -0,0003 (-0,02%)
     
  • S&P 500

    4.411,79
    +44,31 (+1,01%)
     
  • HANG SENG

    27.321,98
    -401,86 (-1,45%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.109,10
    +50,05 (+1,23%)
     
  • EUR/GBP

    0,8560
    +0,0013 (+0,15%)
     
  • EUR/CHF

    1,0819
    +0,0002 (+0,02%)
     
  • EUR/CAD

    1,4784
    +0,0003 (+0,02%)
     

Una casa-asilo nel Catanese vince Premio italiano di Architettura

·4 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 25 giu. (askanews) - Sono stati assegnati in Triennale a Milano i riconoscimenti della seconda edizione del Premio italiano di Architettura - promosso da Triennale e da MAXXI - museo nazionale delle arti del XXI secolo con il sostegno del ministero della Cultura - e l'assegnazione del Premio T Young Claudio De Albertis, organizzato dal Comitato Premio Claudio De Albertis e rivolto ai giovani architetti italiani.

Il Premio per il miglior edificio realizzato negli ultimi 3 anni è stato assegnato a Maria Giuseppina Grasso Cannizzo per il progetto LCM 2018 / CASA-ASILO (Mazzarone, Catania, 2018) che ha trasformato un asilo in una abitazione a Mazzarone. La giuria ha riconosciuto "un valore di esemplarità civica e professionale per la capacità di intuire le qualità di un edificio anonimo simile alle tante porzioni di edilizia diffusa nel territorio italiano, reinterpretandole in una sapiente orchestrazione di interventi, puntuali, discreti, non appariscenti. Un progetto che restituisce alla vita della comunità un senso del tempo e di pluralità. Un lavoro che invita a riflettere sulla responsabilità dell'atto del costruire nella realtà di ogni giorno".

La menzione d'onore è stata conferita a Onsitestudio per il centro sportivo Mapei Football Center, (Sassuolo, Modena, 2019). La giuria ha evidenziato come "il nuovo Mapei Football Center, edificio agrimensore, snello e preciso a bordo dei campi da gioco, metta in luce il ruolo culturale dell'atto di insediamento in un contesto antropico, raccogliendo una tradizione di misura del territorio agricolo che reinterpreta alla luce di un decoro moderno cui attribuisce il bisogno di una comunità di festeggiare e rappresentarsi".

Simona Della Rocca (cofondatrice di BDR bureau con Alberto Bottero) è la vincitrice del Premio T Young Claudio De Albertis per il progetto della Scuola Enrico Fermi (Torino, 2019) e riceve il premio del Comitato di 12.000 euro da utilizzare per progetti/formazione.

Il Premio alla carriera è stato conferito a Paolo Portoghesi, approvato all'unanimità dalla giuria "per il suo ruolo centrale nella definizione e valorizzazione della cultura architettonica italiana attraverso la sua attività sia teorica sia progettuale. Portoghesi ha contribuito alla affermazione in Italia del pensiero postmoderno applicato al progetto con grande acume critico, memorabile la sua curatela della Mostra Internazionale di Architettura del 1980 della Biennale di Venezia, per poi arrivare a concentrarsi in anni più recenti sulla geoarchitettura, un concetto di architettura rispettoso dell'uomo, della natura, della sostenibilità e in grado di confrontarsi con la cultura, la storia e il territorio".

"Siamo felici di portare avanti con il MAXXI l'impegno nella promozione e valorizzazione della architettura italiana contemporanea attraverso il Premio italiano di Architettura - ha detto il presidente della Triennale, Stefano Boeri -. Tutti i progetti selezionati e i vincitori si caratterizzano per la straordinaria qualità e per l'elevato livello di innovazione e sperimentazione. In generale, emerge la capacità di rigenerazione urbana e riattivazione degli spazi a partire dallo studio e dal rispetto del preesistente, delle tradizioni e del territorio. I progetti testimoniano la capacità di individuare soluzioni creative in grado di instaurare un dialogo proficuo con le comunità coinvolte e di attivare scambi virtuosi e processi relazionali. Un pensiero particolare va al vincitore del Premio alla carriera Paolo Portoghesi che tanto ha contribuito al dibattito teorico sulla disciplina e, al contempo, ha dimostrato altrettanta vivacità dal punto di vista progettuale".

"Questo Premio - ha aggiunto Giovanna Melandri, presidente della Fondazione MAXXI - è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e l'alleanza tra MAXXI e Triennale Milano è nevralgica per il sistema italiano. Sono davvero lieta di ritrovare tra i vincitori e i finalisti di questa seconda edizione architetti che il MAXXI ha già incontrato nel corso degli anni: i giovani di BDR bureau, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo e Paolo Portoghesi, il cui archivio è custodito nelle Collezioni del MAXXI insieme a quello di altri grandi maestri che come lui hanno dato un contributo fondamentale alla storia dell'architettura e alla sua diffusione in Italia e nel mondo. Mi fa inoltre particolarmente piacere che il Premio continui a raccontare l'evoluzione della professione di architetto in un panorama sempre più segnato dalla presenza femminile, di collettivi, coppie e gruppi guidati da progettiste brillanti e visionarie, come la 'nostra' grande Zaha Hadid".

I progetti dei vincitori e dei finalisti del Premio italiano di Architettura e del Premio T Young sono riuniti in una mostra in Triennale Milano che resterà aperta dal 25 giugno al 22 agosto 2021.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli